Un inganno di troppo di Harlan Coben

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Un inganno di troppo

Maya Burkett è appena rientrata a casa dal funerale del marito, Joe, il grande amore della sua vita, brutalmente ucciso a Central Park pochi giorni prima.

È in quel momento che la sua migliore amica le regala un portafoto digitale, un oggetto in apparenza tanto innocuo quanto inutile, che in realtà contiene una telecamera nascosta.

Secondo Maya è una precauzione eccessiva.

In fondo non ha motivo di dubitare della babysitter, Isabella, legatissima alla piccola Lily.

O forse sì?

Passano poche ore quando, mentre controlla la registrazione del giorno precedente, Maya vede la sua splendida bambina di due anni giocare tranquilla e sorride, subito rassicurata.

Ma all’improvviso un uomo entra nell’inquadratura.

Maya non fa nemmeno in tempo a rendersi conto di cosa sta succedendo quando l’uomo si volta, davanti alla telecamera.

E il cuore di Maya si ferma.

Sì, perché lei conosce benissimo quel viso e sa che è semplicemente impossibile che quell’uomo sia lì, visto che è suo marito.

Maya, ex pilota delle operazioni speciali in Iraq, in guerra ha visto di tutto, eppure ora non riesce a credere ai propri occhi.

Ma la domanda è: dovrebbe crederci?

La risposta è sepolta negli inganni e nei segreti del suo passato, e soltanto facendo i conti con quelli potrà scoprire una verità inconcepibile su suo marito, e su sé stessa.

RECENSIONE

Posso iniziare la recensione partendo dalla fine ma soprattutto con uno spoiler?

No?

Vabbè io lo faccio lo stesso: il finale di questo libro lascia davvero a bocca aperta.

Quando inizierete questo libro sappiate che una volta finito avrete la voglia di iniziarlo di nuovo per vedere se era possibile trovare il bandolo della matassa prima del finale e se sparsi per il testo fossero presenti degli indizi.

Bene, ora torniamo all’inizio.

A pochi mesi dalla morte della sorella, Maya è costretta a sopportare un altro dolore: quello della perdita del marito, ucciso in modo brutale durante una rapina a Central Park.

La vita di Maya però non può fermarsi, ha una figlia a cui pensare e un mistero da risolvere poiché, a pochi giorni dalla morte del marito, lo vede vivo e vegeto in una ripresa di un telecamera di sorveglianza.

Inizia così per Maya una caccia alla verità che ci fa conoscere meglio la protagonista.

Maya è un personaggio controverso: ci troviamo davanti ad una donna che ha vissuto la guerra in prima persona e che fatica a ritornare alla vita normale; viviamo le sue paure, le sue preoccupazioni, ma soprattutto viviamo gli incubi che la riportano sul campo di battaglia.

Solo alla fine però riusciremo ad avere un’immagine a tutto tondo di questa donna e solo allora riusciremo ad averne un giudizio completo.

Il personaggio di Maya è un personaggio molto ingombrante che offusca gli altri e che li posiziona sullo sfondo della storia.

A parte Maya nessuno è indimenticabile e questo sicuramente è un piccolo neo in questo thrillerUn inganno di troppo

Sebbene non sia il tema principale del libro, con gli incubi e i traumi di Maya, la guerra irrompe con violenza nella narrazione e ci concede molti spunti di riflessione.

Ci troviamo così a riflettere sui traumi che portano a casa i soldati dal fronte, la difficoltà nel prendere determinate decisioni che possono fare la differenza fra la vita e la morte, ma soprattutto i valori, o meno, che sono legati alla guerra.

In questo thriller – Un inganno di troppo – però, la violenza non è solo quella sul campo di battaglia ma anche quella che è possibile trovare fra le vie della città e che infatti porta alla morte della sorella e del marito di Maya.

E anche qui si apre un tema molto attuale soprattutto negli Stati Uniti: quello della detenzione delle armi da fuoco.

Anche in questo caso non è tema principale del libro, ma essendo un argomento estremamente attuale e di una grandissima rilevanza, viene naturale porgersi delle domande e farsi una propria opinione.

Queste tematiche accompagnano una trama che scorre liscia e che dà vita ad un thriller intelligente con tantissimi colpi di scena.

Lo stile di Coben è intrigante e anche grazie ad un trama coinvolgente, il lettore vi rimane incollato fino alle ultime pagine a Un inganno di troppo

Editore: Longanesi
Pagine: 348
Anno pubblicazione: 2023

AUTORE

Harlan Coben è nato a Newark, nel New Jersey, nel 1962.

Laureato in scienze politiche, ha lavorato a lungo nell’industria del turismo.

Ha vinto il premio Edgar Award e i suoi romanzi, best seller negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Francia, sono tradotti in ben quarantuno lingue.

Fra i suoi libri ricordiamo: Non dirlo a nessuno (2001), Svaniti nel nulla (2003), Non hai scelta (2004), Identità al buio (2005), Suburbia killer (2006), Se ti trovi in pericolo (2007), Estate di morte (2008), Fidati di me (2009) e Senza lasciare traccia (2012).

Thriller Life ha intervistato Harlan Coben QUI

Un inganno di troppo di Harlan Coben
Concludendo
Un thriller intelligente con molti colpi di scena che porta ad un finale davvero inaspettato
Pro
Tematiche interessanti
Finale inatteso
Contro
Personaggi poco incisivi
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