Non uscire nella notte di Stacy Willingham

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Non uscire nella notte

A 32 anni Chloe Davis è un’affermata psicologa. E’ brava ad aiutare gli altri a superare i propri traumi ma dei suoi non riesce a liberarsi. A 12 anni i mostri le hanno dimostrato di essere reali, non si nascondono nel buio ma hanno un volto e vivono in mezzo a noi e vent’anni prima lei ne ha conosciuto uno, quello che ha rapito e ucciso sei adolescenti nella sua città.

Quell’uomo che lei ha denunciato, suo padre. A distanza di vent’anni sente ancora l’angoscia per essere la figlia del mostro e a niente servono antidepressivi o calmanti che si autoprescrive falsificando ricette, nemmeno l’amore del fidanzato ed i preparativi per le nozze imminenti.

Non riesce ad essere felice e quando due adolescenti del posto scompaiono l’incubo del passato sembra essersi materializzato di nuovo.

E lei non può fare altro che scovare l’assassino per mettere a tacere i suoi demoni.

Casa non è solo un’abitazione, è una dimensione emotiva, è salvezza, rifugio, il posto in cui tornare.

Ma se fosse proprio quel posto a nascondere una minaccia?

Se casa tua fosse il luogo dove l’oscurità regna sovrana, l’epicentro del terremoto che ha scosso le fondamenta della tua serenità e dell’intera città, l’occhio del ciclone che ha dilaniato famiglie, vite e la tua stessa esistenza e tutto ciò che era stato intimità fino ad allora?

Chloe era una ragazzina piena di paure, timida e introversa ma c’era sempre suo padre a consolarla, a rimboccarle le coperte, a proteggerla.

Ma quando chi ti consola e ti cura si rivela un mostro le tue certezze crollano ti scavano ferite mentali ed emotive difficili, se non impossibili, da curare.

Chloe e il fratello Cooper entrano in terapia, lei per curare i disturbi d’ansia e gli attacchi di panico, l’insonnia e la paura del buio mentre lui si chiude in sé stesso.

Sono rimasti solo loro a sostenersi dopo che la madre ha tentato il suicidio ed è ricoverata in una struttura assistenziale.

Un’esperienza simile instaura una paura incontrollabile a lasciarsi andare, ad avere relazioni affettive stabili, a mostrarsi vulnerabili.

Ed è facile trovare protezione negli antidepressivi, serenità e controllo negli ansiolitici che diventano un’ancora di salvezza.

Chloe si è laureata in psicologia

Sono diventata psicologa per aiutare la gente perché so cosa vuol dire affrontare un trauma, lo so meglio di quanto potrebbero insegnarti anni di studio

La svolta della sua vita arriva con Patrick, uomo dolce e premuroso.

Anche lui ha alle spalle una famiglia disastrata, una sorella scomparsa e molte zone d’ombra che la inquietano ma questa comunanza di destini li unisce.

Ed è a questo punto che il ritmo della storia compie un balzo in avanti , subisce un’accelerazione.

Chloe è assalita da mille dubbi e paranoie, dopo l’esperienza di suo padre continua a chiedersi quanti segreti può nascondere un uomo, le cose che non dice, se nasconde scheletri nell’armadio.

Avrei voluto scusarmi per il semplice fatto di esistere. Ci sarebbe tanto dolore in meno al mondo se mio padre non fosse mai nato. Ma è nato dunque esisto pure io

Così quando una ragazzina sparisce dopo una seduta nel suo studio e lei è l’ultima persona ad averla vista viva, capisce che non può più nascondersi, tocca a lei scoprire la verità.

Suo padre sta scontando l’ergastolo quindi esiste un emulatore, un altro assassino seriale, un killer che conosce il suo passato?

L’orrore è tornato, le ferite si sono aperte ma per guarire occorre togliere il pus e disinfettare così che la pelle possa cicatrizzarsi.

Ora però è sola ad affrontare i propri demoni che stavolta non sono più solo fantasmi nella sua testa ma sono reali e molto più vicini a lei di quanto possa immaginare.

Non voglio aprire quella porta perché poi so che non si richiuderebbe più

Un thriller che scruta e mette a nudo l’animo umano nel momento in cui tutto ciò che viene considerato famiglia e amore si rivela tutt’altro, due antitesi che annientano e annullano l’anima.

Dopo che si è stati traditi da chi si ama e che ti deve proteggere, come puoi fidarti ancora delle persone?

E tu, se ti accorgi che chi ami è l’oscurità, sei ancora in grado di proteggerlo?

O forse è più facile non vedere, girarsi dall’altra parte?

Con una prosa curata, evocativa e molto dettagliata, l’autrice ci presenta un’escalation di eventi, ci mostra personaggi oscuri e ambigui, come ombre che ghermiscono e catturano, ossessioni da cui tutto ha inizio e che portano ad un finale sorprendente, capace di stravolgere ogni cosa.

Occorre riavvolgere il nastro del passato per poter far luce sugli avvenimenti e capire che il male è fin troppo vicino.

Traduzione: Irene Annoni
Editore: Piemme
Pagine: 377
Anno di pubblicazione: 2023

Stacy Willingham ha lavorato come copywriter e brand strategist per varie agenzie di marketing prima di dedicarsi alla scrittura.

Vive a Charleston, in South Carolina con il marito e il loro labrador e ha appena pubblicato un nuovo romanzo.

Non uscire nella notte di Stacy Willingham
Concludendo
Un thriller che affronta l’oscurità e il dolore che nascono dalla minaccia nascosta nel posto più tranquillo che possa esistere, la propria casa. Con un’escalation di eventi e la continua rincorsa verso la verità, affrontando i propri demoni e fidandosi solo di sé stessa, la protagonista scoprirà che il male si annida nelle persone vicine e più amate. Perché a volte famiglia non è quel posto sicuro dove stare, dove regnano serenità e protezione ma è dove possono nascere i peggiori incubi.
Pro
Veloce e scorrevole
Adrenalinico e mai scontato.
Contro
Nessuno
4.2
Adrenalinico
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