È notte sul confine
TRAMA:
Trieste è la città dei destini, un catino dove si mischiano vita e sangue di genti diverse fra loro, una lavagna grigia sulla quale tracciare le invisibili linee d’intersezione di ogni fatalità. In questa città che sente lungo il confine con la Jugoslavia tutto il peso della Guerra Fredda, il giornalista Ettore Salassi, svagato, disordinato e con un formidabile istinto per i guai, accetta di collaborare con i servizi segreti. Arruolato nel Sid, raccoglie informazioni su gruppi e persone vicini all’estremismo sia di destra che di sinistra.
Ma anche lui ha qualcosa da nascondere: un passato oscuro, durante la guerra, il singolare vizietto di rubare libri e un debole per le donne che gli complicano la vita. In redazione fa coppia con l’amico e collega Max Pastini, che in quanto a debolezze non è da meno.
Mentre i due si barcamenano fra articoli di routine e piccole inchieste quotidiane, Salassi si trova coinvolto in un caso che avrebbe voluto evitare: alla vigilia del tentato golpe Borghese, nel dicembre del 1970, un giovane militare di stanza in una caserma sul Carso viene trovato morto. Fantasmi del passato e del presente lo minacciano, e l’amore per una bella slovena dalla vita misteriosa lo porterà in un pericoloso labirinto dove sarà costretto prima di tutto a fare i conti con se stesso.
RECENSIONE:
Pietro Spirito, nativo di Caserta ma adottato da Trieste, dedica alla sua città un giallo intrigante e crepuscolare, ben scritto, in una ambientazione storica dai tratti tuttora fumosi e misteriosi ma assai interessante. Sono gli anni Settanta nella città di confine per antonomasia, ancora convalescente per le ferite di una guerra che l’ha straziata, occupata, divisa e riunita. Ettore Salari, giornalista locale con un passato turbinoso nella Decima Mas (Repubblica_Sociale_Italiana), burrascoso e irrisolto, svolge il suo incarico segreto per il Sid (servizio segreto militare), tra incarichi riservati, raccolta di informazioni e relazioni sulla città e i personaggi oscuri che la popolano.
Nel quadro storico sopra richiamato, l’autore costruisce una vicenda narrativa che si interseca continuamente con la storia e troverà una soluzione non scontata. Pietro Spirito ha saputo mescolare tutti gli ingredienti per un buon giallo: un protagonista empatico ma problematico, i Servizi Segreti, malvagi pericolosi e inquietanti, una spia affascinante, il traffico di armi e tutti gli intrighi che pervadono la terra di confine tra Trieste e la ex Jugoslavia. Tinte e atmosfere cupe e notturne, una Trieste piovosa e misteriosa fanno da sfondo a un saliscendi di tensione ed emozioni che danno al libro un discreto ritmo.
Condensata in 200 pagine, “Notte sul confine” è una bella avventura con personaggi credibili e con una descrizione di Trieste degna di nota: l’ambientazione perfetta per un periodo storico oscuro e mai troppo indagato, lontano, ma ancora vicino e, forse, ancora possibile.
L’autore sviluppa il proprio lavoro confezionando un romanzo che non è solo un’indagine poliziesca, ma un viaggio nelle ombre della Guerra Fredda, con un protagonista che si muove tra fragilità personali e pressioni esterne. La scrittura è raffinata, con una ricostruzione storica minuziosa che immerge il lettore in un’epoca di tensioni e lotte sotterranee.
Il tutto attraverso uno stile evocativo e una narrazione che alterna momenti di introspezione a colpi di scena adrenalinici.
Un protagonista tormentato il giusto, empatico e pieno di umanità che non può non ispirare simpatia per la sua innocua passione di rubare libri nelle librerie della città e, si spera, troverà presto nuove avventure.
Editore: Guanda noir
Pagine: 256
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Pietro Spirito (Caserta 1961), vive e lavora a Trieste.
Scrittore e giornalista professionista alle pagine culturali del quotidiano “Il Piccolo”, ha pubblicato saggi, romanzi, racconti, e curato antologie.
Collabora con la Rai e diverse riviste e periodici tra cui “L’Indice”.
Ha svolto seminari e corsi di scrittura creativa e giornalismo in alcune scuole superiori, università enti e associazioni, ed è fra l’altro socio e collaboratore della Deputazione di Storia patria della Venezia Giulia e della sezione italiana dell’Historical Diving Society.
Suoi racconti sono stati tradotti in francese, catalano, croato, ungherese.