“Delitto per gioco” di Tom Hindle

Delitto per gioco
Capodanno a Hamlet Hall: segreti, misteri, un faro, un ospite sgradito e un finale sorprendente.

Delitto per gioco

Recensione di: Alessandra Colombo

TRAMA:

È l’ultimo dell’anno e a Hamlet Hall, un albergo sul mare del Devon che ha conosciuto giorni migliori, va in scena una cena con delitto, una classica storia di segreti e misteri ambientata negli anni venti del Novecento e interpretata da attori ingaggiati apposta per l’evento. Otto tra i presenti sono legati da una rete di non detti che va indietro nel tempo, come succede nelle piccole comunità; ma tra loro c’è chi farebbe qualunque cosa per tenere segreti i propri segreti.

E poi ci sono un faro in ristrutturazione contro la volontà di alcuni abitanti del luogo; una tragedia avvenuta anni prima proprio al faro; il costruttore e la moglie che spasimano per farsi accettare sulla scena sociale; l’immancabile giornalista in cerca di una storia; e un ospite inatteso, Damien White, che arriva con la figlia Lily, si rende odioso a tutti e sparisce. Di colpo, insomma, non c’è più niente da divertirsi, ma in compenso è il lettore che si diverte ad ascoltare i diversi punti di vista dei protagonisti, a rintracciare gli indizi e le false rivelazioni in attesa del finale, classico e sorprendente insieme.

RECENSIONE:

“Delitto per gioco”, la nuova pubblicazione della casa editrice Bompiani, è un giallo mistery intricato e ricco di indizi, indiziati e potenziali moventi. L’autore, Tom Hindle, vive nell’Oxfordshire ed è un appassionato lettore dei maestri del genere poliziesco Agatha Christie e Anthony Horowitz.

L’atmosfera evocata da questo romanzo è quella tipica di una serata tra amici: camino acceso, un buon whisky e, sul tavolo, uno di quei giochi di società il cui scopo è risolvere un caso di omicidio, individuando l’assassino, l’arma utilizzata e la stanza in cui è stato commesso il delitto. Tom Hindle ha tratto ispirazione dalla partecipazione a un gioco investigativo dal vivo.

Anche la scelta dell’ambientazione non è stata casuale. Il Devon è una contea nel sud-ovest dell’Inghilterra, conosciuta per le sue coste pittoresche, i due parchi nazionali Dartmoor e Exmoor, e i villaggi affascinanti. Nella vita quotidiana Hindle non perde occasione per trascorrere del tempo in questi territori che ama dall’infanzia, e proprio qui è ambientato il suo romanzo “Delitto per gioco”.

I personaggi che si alternano in tutta la storia sono tanti. L’autore è stato molto abile nel dare ad ognuno di loro la giusta caratterizzazione. Damien White è il fulcro di tutti i rapporti e le conoscenze del piccolo villaggio di Hamlet Wick, tutti parlano di lui e molti lo vorrebbero morto. “Damien White, l’uomo che con la sua autostima, la sua arroganza, era calato su Hamlet Wick sotto forma di filo spinato e di riflettori”.

Nessuno è superfluo ai fini della narrazione, anzi, tutti contribuiscono a tenere alta la tensione narrativa perché ci sono tanti dettagli del passato che vengono volutamente celati o travisati. Solo seguendo il filo della storia è possibile sbrogliare questa fitta matassa di indizi e iniziare a ricomporre il puzzle dei possibili moventi.

A una prima impressione il romanzo potrebbe sembrare un classico rivisitato, una specie di “cena con delitto” già vista. Analizzando invece la cura dei dettagli e dei particolari che l’autore ha inserito in tutto il testo, si ottiene una storia forse non così originale, ma comunque ben strutturata e congegnata. La soluzione non è scontata, e i ricordi sono parti essenziali da rivivere per comprendere al meglio le azioni presenti dei protagonisti. Lo stile è piacevole, fluido e semplice. I diversi punti di vista permettono di fare chiarezza per giungere, passo dopo passo, alle rivelazioni finali che dimostreranno l’abilità del colpevole, ma forse anche qualche piccolo errore di strategia.

Traduzione: Raffaella Patriarca

Editore: Bompiani

Pagine: 352

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Tom Hindle

Originario di Leeds, Tom Hindle ora trascorre le sue giornate nell’Oxfordshire, dove vive con la moglie e due tartarughe. Ispirato ai maestri del genere poliziesco, da Agatha Christie ad Anthony Horowitz, il suo romanzo “The murder game” (2023) è stato tradotto e pubblicato in Italia da Bompiani come “Delitto per gioco”.

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