Galveston
Recensione di: Mattia Clavello
TRAMA:
È il 1987. Nella stessa giornata Roy Cady scopre due cose: ha un male incurabile, e il boss di New Orléans per cui lavora lo vuole morto. Scappando accetta di portare con sé l’unica altra sopravvissuta all’agguato che avrebbe dovuto ucciderlo, Rocky, una prostituta adolescente con una sorellina di tre anni. I tre trovano rifugio in Texas, a Galveston, in un motel scalcinato in cui si raccolgono anime derelitte accomunate dalla perdita, da destini inesorabili, da solitudini sconfinate e da una vaga ma tenace speranza.
Nic Pizzolatto, già creatore e autore della serie di culto True Detective ci consegna un noir magistrale, la cui onestà e potenza hanno eguali solo nei maestri assoluti del genere: James Ellroy, Cormac McCarthy, Denis Johnson. Con una prosa asciutta e malinconica e atmosfere febbricitanti dalla bellezza quasi insostenibile, Galveston è un viaggio nei cupi paesaggi acquitrinosi del Golfo del Messico, tra hotel decrepiti e bar malfamati infestati dagli spettri di tutte le vite trascorse, un mondo di ombre dove il passato è una chimera quanto il futuro, in cui però, come miraggi esalati dal calore della roccia in un deserto, scintillano fugaci bagliori di grazia.
RECENSIONE:
Con “Galveston”, Nic Pizzolatto ci porta in un viaggio on the road per le strade degli Stati Uniti, passando dalla Louisiana al Texas. Il protagonista del romanzo è Roy Cady, un malavitoso ai margini di un’organizzazione criminale con a capo il boss Stan che, manco a dirlo, lo vuole morto. Fin dalle prime righe si possono percepire tutte le tinte scure di questo romanzo noir, ambientato in un’America degradata degli anni ’80, in cui la puzza di fumo si mescola a moquette ingiallite di motel da quattro soldi, dove i clienti si contano sulle dita di una mano.
“Galveston” esce dagli schemi con un’opera non suddivisa in capitoli, bensì in cinque parti, dove Nic Pizzolatto ha scelto di alternare passato e presente per narrare la storia di Roy, Rocky, giovane prostituta sopravvissuta casualmente all’agguato in cui avrebbe dovuto perdere la vita il malavitoso, e la sorellina della ragazza, Tiffany. A questo trio mi sento di aggiungere anche il lettore: con una narrazione in prima persona infatti, Nic Pizzolatto ci tende la mano per renderci parte del trio, cosi facendo risulta impossibile non assaporarne i tratti malinconici, mescolati a una profonda solitudine.
Stati d’animo che ritroviamo in modo ricorrente nel protagonista, abbandonato da tutti e relegato a un destino che sembra voltargli definitivamente le spalle quando scopre di avere un male incurabile, a cui però non da troppo peso, nella speranza di un futuro migliore. E gli stessi sentimenti li ritroviamo anche negli altri personaggi: prostitute, malavitosi, uomini e donne che hanno fallito ma che, nonostante tutto, non perdono la fiducia.
Coloro che cercano in “Galveston” un libro dinamico e ricco di colpi di scena, rimarranno presto delusi. Il testo infatti fin dalle prime pagine è improntato più su dialoghi mirati a esplorare lo stato d’animo dei protagonisti che non sull’azione. La storia rientra nel genere noir più che nel thriller, dove non è l’azione a farla da padrona ma le zone d’ombra che aleggiano intorno ai personaggi.
Nonostante tutto, la storia risulta molto scorrevole, seppur colma di dialoghi, e un leggero cambio di ritmo lo si ha soltanto nelle ultime pagine, nelle quali non si hanno colpi di scena o capovolgimenti di fronte ma, piuttosto, una conclusione in linea e coerente con l’intera opera.
“Galveston” di Nic Pizzolatto risulta essere una piacevole lettura con una valida struttura narrativa, che non si limita a raccontarci una storia, ma mira piuttosto a toccare temi sensibili e profondi, in grado di infondere nel lettore i sentimenti che provano i protagonisti. Una volta girata l’ultima pagina, non ci sentiremo di aver terminato un libro, ma piuttosto di aver perso un amico.
Traduzione: Giuseppe Manuel Brescia
Editore: Minimum Fax
Pagine: 285
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Nic Pizzolatto, scrittore e sceneggiatore, è nato a New Orleans nel 1975 ed è cresciuto sulla Costa del Golfo, in Louisiana. Recentemente suoi racconti sono stati pubblicati da diverse prestigiose riviste letterarie americane, tra le quali “The Atlantic”, “The Oxford American”, “The Missouri Review” e “The Iowa Review”. Nel 2004 è stato selezionato tra i finalisti per il National Magazine Award. La sua raccolta di racconti Between Here and the Yellow Sea, pubblicata da Macadam/Cage nel 2006, è stata indicata da “Poets & Writer’s Magazine” come uno dei cinque migliori debutti dell’anno. Nel 2010 Mondadori ha pubblicato il suo romanzo Galveston (riproposto nella Piccola Biblioteca Oscar nel 2014), finalista per il 2010 del Edgar Award e vincitore del Prix du Premier…