Terapia di gruppo per serial killer di Saratoga Schaefer

Terapia di gruppo per serial killer
Cosa succede quando guardi il male troppo da vicino?

Terapia di gruppo per serial killer

Recensione di: Barbara Casavecchia

TRAMA:

È passato qualche mese dal ritrovamento del corpo della giovane Mira Griffin vicino alla rimessa delle barche di Prospect Park, ma la polizia di New York brancola nel buio. Cyra, sorella maggiore di Mira, grazie a un amico che lavora in polizia viene a sapere che in città esiste un gruppo di sostegno per serial killer, dove gli assassini si recano non con l’intento di rimettersi in carreggiata ma per condividere le storie sui crimini che hanno commesso, affinare le tecniche, ascoltare consigli, e dare libero sfogo alle proprie fantasie malate.

Tormentata dal fatto di aver litigato con la sorella poco prima della sua scomparsa, Cyra è determinata a vendicarne la morte: decide così di infiltrarsi nel gruppo inventandosi un personaggio, la gelida Mistletoe, e trovare da sola il killer di Mira.

Il surreale mondo con cui entra in contatto è composto da killer senza scrupoli, tutti maschi: c’è Python, un omone che ha il ruolo di moderatore; Pea Crab, che non riesce a trovare il modo di sbarazzarsi dei corpi senza venire scoperto dalla polizia; Cuckoo, che compie solo delitti di natura sessuale; e Lamprey, maschio alfa attraente e sicuro di sé, un ingegnere informatico che a tempo perso fa l’hacker e ha reso più efficienti i metodi di reclutamento del gruppo.

Quando Cyra inizia ad avvicinarsi a quell’ambiente, però, si rende conto che impersonificare qualcuno privo di scrupoli ed emozioni significa anche poter liberare i propri istinti peggiori e immaginare di compiere azioni a cui non avrebbe mai pensato prima.

Un thriller a tinte femministe, con un ottimo equilibrio tra suspense e divertimento che gioca con la parte più oscura dell’animo umano e che porta i lettori a chiedersi quanti mostri spaventosi camminino, invisibili, tra noi.

RECENSIONE:

“Terapia di Gruppo per serial killer”, romanzo d’ esordio di Saratoga Schaefer, è un thriller psicologico con sfumature dark e femministe che intreccia suspense e ironia. La lettura di questo libro è un viaggio nei recessi più oscuri della mente umana, dove la vendetta si confonde con la giustizia e il pericolo si cela dietro sorrisi ordinari. Pagina dopo pagina, il lettore si troverà a domandarsi: quanti mostri camminano accanto a noi, celati dietro volti comuni?

Ci troviamo a New York e il corpo della giovane Mira viene ritrovato vicino a una rimessa di barche. La sorella Cyra è determinata a scoprire l’assassino e, grazie a un amico che lavora presso la centrale di polizia, viene a conoscenza dell’esistenza di un gruppo di serial killer che si riuniscono in segreto. Decide quindi di fingersi lei stessa un’assassina per poter essere ammessa agli incontri.

Questo singolare gruppo di supporto per serial killer non ha uno scopo rieducativo come altri ben noti team anonimi, viene piuttosto utilizzato dai partecipanti per condividere le storie dei crimini da loro commessi, per dare e ricevere consigli per non lasciare tracce o, infine, per migliorare le loro tecniche.

“Sono Sand Fly”. “Ciao Sand Fly” disse il resto del gruppo, facendo trasalire Cyra al suono di tutte le loro voci intrecciate in una cantilena perversa. Avrebbe potuto essere divertente. La bizzarra imitazione di una riunione di Alcolisti Anonimi, se non fosse stato così inquietante.

Fin dal principio la narrazione assume dei tratti grotteschi, in quanto le dinamiche di gruppo vengono descritte con assoluta naturalezza, come se le riunioni vertessero su banali argomenti o sulla risoluzione dei piccoli problemi quotidiani, come lo smaltimento dei rifiuti o la scelta del coltello giusto per sfilettare il pesce.

Una parte del romanzo risulta quindi molto divertente e la scrittura di Saratoga Schaefer è ironica e tagliente. Ma, riunione dopo riunione, i toni cominciano a cambiare e il personaggio che Cyra ha deciso di interpretare per poter entrare a far parte del gruppo, sembra prendere il sopravvento sulla sua personalità. La ragazza comincia a sentirsi molto più a suo agio nei panni della gelida Mistletoe piuttosto che nei propri, questo la porta a interrogarsi su quale sia la sua vera natura.

“Terapia di gruppo per serial killer” inizialmente sembra quasi una commedia nera, grazie a una narrazione che gioca con l’ironia e il paradosso, mescolandoli con leggerezza. Ma lentamente il romanzo cambia pelle, l’umorismo comincia a venire meno e ciò che era grottesco diventa inquietante, la tensione cresce e i confini tra buoni e cattivi si fanno sempre più sottili.

“Regole del gruppo di sostegno:

1.Nessun contatto esterno.

2.Nessun dato personale.

3.Nessun conflitto interno.

4.Nessuna ricaduta.

5.Nessuna comunicazione con la polizia.

Chiunque infranga una di queste regole sarà ucciso.”

Tra i punti di forza spicca sicuramente l’idea centrale, originale e rischiosa ma resa con equilibrio grazie a un ritmo narrativo molto sostenuto e ai brillanti dialoghi spesso intrisi di un umorismo macabro che funziona. I personaggi sono delineati con tratti marcati, ognuno con la propria follia e una vena di grottesco che li rende disturbanti, ma anche terribilmente affascinanti. La città di New York, fredda e impersonale, fa da sfondo perfetto alla deriva psicologica dei protagonisti.

Volendo trovare un punto debole si potrebbe dire che alcune scene sembrano surreali o troppo teatrali, forse più adatte a un’opera cinematografica, ma nel complesso è un romanzo piacevole e dalle molteplici sfaccettature.

“Terapia di gruppo per serial killer” è un thriller audace e provocatorio, con una protagonista che evolve sotto gli occhi del lettore in modi che sfidano ogni aspettativa. Consigliato a chi voglia affrontare un esperimento psicologico in cui nessuno ne esce davvero pulito.

Non è necessario guardarsi intorno per capire chi sia il “vero” mostro… forse potresti essere tu!

Traduzione: Mirko Zilahy

Editore: Mondadori

Pagine: 324

Anno di pubblicazione: 3 giugno 2025

AUTORE:

Saratoga Schaefer

Saratoga Schaefer (they/them) vive da sempre a New York, Oltre alla scrittura e alla letteratura, ama l’arrampicata e insegna yoga. “Terapia di gruppo per serial killer” è il suo romanzo d’ esordio.

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