I bambini di nessuno di Giuseppe Petrarca 

I bambini di nessuno
“Non c’è nulla fuori di noi che possa contaminare per sempre il nostro cuore”

I bambini di nessuno

Recensione di: Silvia Deriu 

TRAMA: 

Quando il commissario Cosimo Lombardo e la sua compagna Carla Russo partono per il Venezuela, un Paese segnato dalla violenza dei narcos, da catastrofi ambientali e da una povertà estrema, la loro unica missione è privata, intima. Vogliono adottare un bambino, un sogno che accarezzano come frutto più bello del loro amore nato nei corridoi del Tribunale di Milano. Ma in quell’orfanotrofio dall’altra parte del mondo li attende una sorpresa: lavora proprio lì Veronica Cosentino, un’infermiera dal passato tormentato, legata a Cosimo da un amore mai dichiarato.

Rapidamente, la situazione si complica, sia sul piano sentimentale sia su quello investigativo. Cosimo scopre un traffico di minori gestito da bande criminali che, approfittando della disperazione dei genitori, comprano e rivendono bambini come merce, e inizia una difficile indagine che lo porterà sulle tracce del boss “El Diablo”.

Tra case di cartone e discariche a cielo aperto, emerge la struggente storia di Juan, un ragazzino coraggioso che tenta di salvare dalla tratta la sorellina Maria. Intanto, la passione mai sopita che Veronica prova per Cosimo rischia di mettere a repentaglio il suo matrimonio. La missione del commissario Lombardo a questo punto è a tutto campo, mette in gioco ogni suo sentimento e la vita stessa. Giuseppe Petrarca firma un noir civile coinvolgente, che non dà tregua fino all’ultima pagina e che tra le pieghe della trama racconta l’infanzia rubata e la forza della solidarietà umana. 

RECENSIONE:

I bambini di nessuno” è già di per sé un titolo che colpisce per il significato profondo che racchiude, ma Giuseppe Petrarca, con quest’opera, ci fa sprofondare nella parte più buia dell’animo umano. 

Con il suo commissario Lombardo, protagonista della serie che gli ha conferito premi e riconoscimenti, ci troviamo a vivere in prima persona diverse sfaccettature della vita che molti ignorano, volutamente o inconsapevolmente. 

In una prima parte ci porta ad accarezzare il desiderio di diventare genitori, sebbene una natura beffarda remi contro, nonostante tutti gli sforzi. Sentiamo in maniera profonda, attraverso le sue parole, il desiderio di Cosimo, ma soprattutto quello della sua amata moglie Carla, di convogliare il loro amore verso un figlio che però non arriva mai. 

Nasce così la decisione, per la coppia, di lasciare una Milano “frenetica e ruvida” per volare in Venezuela e iniziare l’iter di adozione. 

La destinazione, più precisamente, è Caracas: una capitale violenta e pericolosa, dove le bande criminali la fanno da padrone. 

La realtà che solo minimamente il Commissario e Carla erano preparati ad affrontare, si presenta loro davanti come un’improvvisa tempesta violenta e tumultuosa. In “I bambini di nessuno” i niños de nadie anime innocenti diventano merce vera e propria, a volte venduti per essere cresciuti da famiglie facoltose, anch’esse colpite dall’impossibilità a concepire ed altre come pezzi di ricambio per rimpinguare il traffico di organi. 

In questo racconto Petrarca non ci risparmia i dettagli di vite vissute al limite, di bambini privati della loro innocenza, dello studio, affetti dalle malattie più disparate vissute tra catapecchie di cartone e spazzatura. 

Dà al lettore una visione cruda di un mondo così distante dal nostro che durante la lettura si vive un profondo senso di inadeguatezza ed impotenza. Storie, occhi, volti solo immaginati ma che non si possono dimenticare dopo la fine della storia. 

Non si può chiudere il libro e fare finta che tutto questo non esista. 

Petrarca ci porta in questa storia di orrore ma anche di speranza attraverso il punto di vista dei diversi protagonisti. Senza nulla togliere ai due personaggi principali, quello che colpisce come un pugno allo stomaco è quasi vivere in prima persona la storia di Juan piccolo uomo coraggioso che cerca in tutti i modi di proteggere la madre e la sorellina di pochi mesi. Le sue paure descritte così bene da Petrarca penetrano nel cuore come una lama incandescente, dando al lettore la sensazione di impotenza per destini segnati dalla nascita. 

Anche il personaggio di Veronica, da sempre innamorata di Cosimo, è descritto abilmente: una donna fuggita da un passato tormentato, fatto di soprusi, che con forza sopravvive al suo esilio proprio a Caracas, dove lo stesso Cosimo l’ha fatta partire per evitarle la fine che una giustizia malata le avrebbe riservato se fosse rimasta a Milano. 

Grazie alla dura realtà ospedaliera che la circonda, e nella quale mette tutta sé stessa, la sua vita riacquista senso. Caracas è anch’essa un personaggio non di poca importanza. Una città profondamente lacerata dalla delinquenza, ma con una storia e un fascino che poche città hanno. 

Il finale è delicato, come un fiore che cerca di rinascere a primavera dopo la pioggia incessante. Non è scontato, ma lascia intravedere appena una piccola luce e l’idea che la speranza non deve mai abbandonarci. 

Traduzione: / 

Editore: Solferino 

Pagine: 240 

Anno di pubblicazione: 2025 

AUTORE: 

GIUSEPPE PETRARCA, autore di romanzi e «gialli sociali», collabora con Medici Senza Frontiere e ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua produzione noir e thriller, tra i quali il Premio Garfagnana in Giallo e lo Spoleto Art Festival Letteratura. Giuseppe Petrarca è un autore di spicco nel panorama letterario contemporaneo, capace di esplorare i confini dell’animo umano e le contraddizioni della società. La sua narrazione affronta temi complessi come la migrazione, le disuguaglianze globali, i diritti fondamentali legati all’uguaglianza di genere, la giustizia sociale e l’identità razziale, oltre a preoccupazioni ambientali e cambiamento climatico.

Petrarca ha ottenuto numerosi riconoscimenti per la sua produzione noir e thriller, tra cui il Premio Garfagnana in Giallo e lo Spoleto Art Festival Letteratura. La sua scrittura è caratterizzata da un forte impatto rilevante sulla creazione e fruizione della letteratura contemporanea, influenzata da elementi come la tecnologia, la globalizzazione e la cultura popolare globale 

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