Serial Killer: le origini traumatiche della violenza
Recensione di: Barbara Casavecchia
TRAMA:
Cinque serial killer, cinque storie oscure intrecciate in un unico filo di sangue.
Ognuno di loro ha un passato che brucia come una ferita aperta: c’è il viaggiatore solitario, che ha seminato il terrore sui binari trasformando ogni corsa in un appuntamento con la morte; c’è la prostituta randagia, cresciuta nell’abbandono, che ha trasformato la strada in campo di battaglia e gli uomini in nemici da annientare.
Il figlio dimenticato, cresciuto tra l’indifferenza e il rancore, che ha trovato nella violenza il modo più semplice per farsi notare; il gigante gentile, che nasconde un abisso dietro la calma, e che ha fatto della casa di sua madre un santuario dell’orrore; e poi c’è la vittima che ha smesso di attendere un aiuto, e ha scelto di diventare giudice, giuria e boia nel tribunale segreto della sua mente. Cinque storie, un’unica domanda: dove finisce il dolore e dove comincia il male?
RECENSIONE:
“Serial Killer: Le origini traumatiche della violenza” è il primo libro di Marta Casà Perricone, pubblicato nel 2025 da Poderosa Edizioni.
Attraverso la narrazione di cinque casi di assassini seriali, l’autrice indaga i tratti comuni nello sviluppo delle loro personalità, focalizzandosi in particolare sui traumi vissuti durante l’infanzia.
L’opera è uno scritto a metà tra il saggio narrativo e il reportage giornalistico, caratterizzata però da una scrittura fluida e coinvolgente che ne rende la lettura veloce e appassionante, quasi come fosse un romanzo. L’autrice, infatti, nota per il suo canale YouTube “Mente Criminale”, adotta un approccio divulgativo ma rigoroso, cercando di coniugare analisi criminologica e storytelling. Il testo non si limita a descrivere i crimini, ma tenta di esplorare il vissuto interiore dei protagonisti, offrendo al lettore una lente psicologica attraverso cui osservare il male.
“Serial killer: le origini traumatiche della violenza” raccoglie cinque storie di omicidi seriali, molto diverse tra loro, alcune più famose, altre meno, italiane e straniere. Per ciascuna vicenda, la prima parte è dedicata alla cronaca dei crimini, mentre la seconda si concentra sulla vita dell’assassino prima che diventasse un “mostro”.
Nel corso della narrazione, Marta Casà Perricone chiarisce con fermezza che un’infanzia segnata da difficoltà non può mai giustificare le azioni violente compiute in seguito. Il libro si pone l’obiettivo di offrire uno sguardo approfondito sul passato doloroso di individui che hanno vissuto esperienze traumatiche e che, non riuscendo a elaborarle, hanno dato origine a manifestazioni distruttive e devastanti una volta raggiunta l’età adulta. Infatti, i personaggi non sono presentati come semplici carnefici, ma come individui complessi, spesso vittime a loro volta di abbandono, violenza o emarginazione.
Uno degli elementi che danno forza all’opera è senza dubbio il linguaggio utilizzato: l’autrice si rivolge al lettore con la stessa efficacia e spontaneità con cui parla ai suoi spettatori su YouTube, adottando uno stile diretto, incisivo e a tratti colloquiale.
Altra nota positiva, soprattutto per uno scritto di questo tipo, è l’approccio teso a evitare la spettacolarizzazione: ogni storia si conclude in modo da lasciare al lettore uno spunto di riflessione, senza impartire una morale, una condanna o cercare una giustificazione.
Un possibile limite, invece, è che alcuni profili sono trattati con maggiore approfondimento rispetto ad altri, determinando così un lieve squilibrio nella resa complessiva.
In conclusione, possiamo dire che “Serial Killer: Le origini traumatiche della violenza” è un’opera che si colloca con efficacia nel panorama della divulgazione criminologica contemporanea. Pur non essendo un testo accademico, stimola una riflessione approfondita sul rapporto tra psicopatologia e comportamento antisociale. L’ intento di Marta Casà Perricone di “dare voce al trauma” emerge con forza, offrendo una lettura che coniuga narrazione e analisi investigativa senza rinunciare alla complessità del tema trattato.
Non sveleremo quali storie ha selezionato l’autrice, avrete modo di scoprirle leggendo il libro. Nel frattempo, potete soddisfare la vostra curiosità seguendo il suo canale YouTube – Mente Criminale – che approfondisce queste e molte altre vicende.
Editore: Poderosa Edizioni
Pagine: 226
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Marta Casà Perricone nasce a Caltanissetta il 4 gennaio 1995 ma ha sempre vissuto a Sciacca. A 19 anni si diploma al Liceo Classico e prosegue gli studi in Giurisprudenza a Modena. Nel 2019 si trasferisce a Foggia dove, ripartendo da zero, si laurea nel 2024 in Scienze Investigative. Oggi condivide la sua passione attraverso Mente Criminale, il suo canale di cronaca nera.