Nella casa delle ossa di Stuart MacBride

Nella casa delle ossa
Attraverso un’indagine violenta e tortuosa si portano alla luce segreti sepolti e traumi irrisolti.

Nell casa delle ossa

Recensione di: Laura Ferrari

TRAMA:

Nel calore di un’estate torrida, la polizia di Aberdeeen sta lottando: metà degli agenti è in malattia, tutti i congedi sono stati cancellati, qualcuno ha dato fuoco a un hotel pieno di migranti e c’è una massiccia marcia di protesta in corso. Gli agenti cadono come mosche e l’ispettore Logan McRae è costretto a destreggiarsi tra i casi e a gestire un’importante indagine per omicidio con uno staff ridotto all’osso.

Non aiuta il fatto che l’«Aberdeen Examiner» sia stato appena acquistato da Natasha Agapova, una magnate dei media scandalistici decisa a incolpare la polizia locale di tutto. E che sembra più che felice di spargere benzina sul fuoco. Ma, per quanto già lo scenario sembri terribile, tutto sta per diventare molto, molto peggio…

RECENSIONE:

Nella casa delle ossa è un thriller cupo e complesso che mette subito in chiaro le intenzioni di Stuart MacBride: trascinare il lettore in una storia oscura, violenta e psicologicamente disturbante. Il risultato, però, è un romanzo non sempre lineare, che alterna momenti di grande efficacia narrativa a passaggi più faticosi e meno convincenti.

La scrittura è molto ritmata, ricca di dialoghi serrati e scene d’azione, ma questa velocità non sempre coincide con la chiarezza. Il romanzo è spesso contorto: l’intreccio si sviluppa attraverso numerosi fili narrativi, salti e accumuli di informazioni che rendono la lettura impegnativa. È un libro che richiede attenzione costante, perché la trama non concede distrazioni e può risultare difficile da seguire, soprattutto nelle prime fasi.

L’avvio del romanzo insiste su una lunga sequenza d’inseguimento che, pur coerente con il tono della storia, appare dilungata e ripetitiva. Questo rallenta il coinvolgimento e rischia di creare una prima impressione negativa. Con il procedere della narrazione, però, la storia acquista maggiore spessore e comincia a mostrare il lato più interessante dell’opera, sia sul piano psicologico che su quello investigativo.

Tra i punti di forza spiccano senza dubbio i personaggi. MacBride costruisce figure imperfette, segnate da traumi, errori e ossessioni, lontane dagli eroi tradizionali del genere. I protagonisti risultano credibili proprio nelle loro fragilità, e la loro evoluzione contribuisce a rendere la storia più intensa, soprattutto quando l’azione lascia spazio all’analisi interiore. Non tutti i personaggi sono approfonditi allo stesso modo, ma quelli centrali riescono comunque a lasciare il segno.

Altro elemento riuscito è l’ambientazione. I luoghi descritti sono oscuri, opprimenti, quasi soffocanti, e diventano parte integrante della narrazione. La “casa” del titolo non è solo uno spazio fisico, ma un simbolo di segreti, violenza e memoria sepolta. L’atmosfera è costantemente carica di tensione e contribuisce a mantenere un senso di inquietudine che accompagna il lettore fino alle ultime pagine.

Nonostante questi aspetti positivi, il romanzo resta discontinuo. Alcuni snodi narrativi risultano meno incisivi e la complessità dell’intreccio, invece di arricchire la storia, talvolta la appesantisce. Per questo “Nella casa delle ossa risulta a tratti deludente e a tratti interessante, capace di coinvolgere profondamente ma anche di mettere alla prova la pazienza del lettore.

In conclusione, si tratta di un thriller intenso e ambizioso, non privo di difetti, che saprà soddisfare chi ama storie cupe, personaggi tormentati e atmosfere oppressive, ma che potrebbe risultare ostico per chi cerca una lettura scorrevole e immediata.

Traduzione: Paola Vitale

Editore: Newton Compton

Pagine: 512

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE

Stuart MacBride

Stuart MacBride è nato il 27 febbraio 1969 a Dumbarton in Scozia e cresciuto ad Aberdeen. Ha studiato architettura all’Università di Edimburgo. Ha fatto vari lavori, tra cui l’addetto alle pulizie e lo sviluppatore di applicazioni per l’industria, prima di intraprendere la carriera di scrittore. MacBride ha affermato che il genere che preferisce scrivere è quello fantascientifico; nonostante ciò è diventato famoso con dei romanzi gialli. Infatti proprio grazie alla serie del sergente Logan McRae ha ottenuto un buon contratto editoriale. Inizialmente questo accordo prevedeva la pubblicazione di tre libri riguardanti il sergente Logan; successivamente, vista la popolarità della serie, il contratto è stato più volte esteso. Vive nel nord-est della Scozia con la moglie, Fiona.

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