“Mistero rosso” di Maria Cristina Zanti

Mistero rosso
“Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere. Sono i sogni a far vivere l’uomo”.

Mistero rosso

Recensione di: Alessandra Boschini

TRAMA

Sulle dolci colline modenesi, alla vigilia di un importante evento per celebrare le mitiche rosse della Ferrari, avviene una misteriosa aggressione, forse un tentativo di furto. Siamo a Maranello, nella storica sede del Cavallino, dove scompaiono alcuni pezzi della leggendaria Ferrari 312 T4, quella dell’indimenticabile Gilles Villeneuve. Riuscirà il maresciallo Carlo Esposito – alle prese con la sua prima indagine importante, e con l’aiuto della psicoterapeuta Lia Ferrari, grande appassionata di criminologia – a risolvere il caso? Un noir in salsa padana fatto di intrighi, sopraffazioni, tradimenti, spionaggio industriale, mercato della prostituzione e molto altro.

RECENSIONE

Mistero Rosso rappresenta l’esordio letterario di Maria Cristina Zanti che regala ai lettori un giallo poliziesco ambientato nella sua terra, tra le dolci colline modenesi.

È Maranello il fulcro della trama con la storica sede del Cavallino rampante, l’azienda fondata, il commendatore Enzo Ferrari. La storia prende il via dall’aggressione di un vigilante e dal furto dell’alettone e del volante della monoposto con cui Villeneuve vinse tre gare nel 1979.

Mancano pochi giorni al grande evento “Rosso Ferrari”, sono attese folle di tifosi da tutto il mondo e la notizia del furto potrebbe avere ripercussioni negative per l’azienda. L’entrata in scena del maresciallo Carlo Esposito e del brigadiere Angelo Sala proiettano il lettore all’interno di un’indagine che si preannuncia complicata e frammentaria.

Per non rovinare il successo dell’evento, gli inquirenti sono costretti a mantenere un profilo basso ma nel corso dell’inchiesta Maria Cristina Zanti introduce una serie di personaggi molto particolari e una sottotrama che tinge di rosa l’intera storia.

Dal capitano Gualtieri, dal glorioso passato militare alla PM Santarelli, la “iena”, con la quale il maresciallo ha condiviso qualche notte bollente, dalla carabiniera infiltrata Benvenuta Pasqualina, una sorta di Catarella in gonnella, alla dottoressa Lia Ferrari, psicologa affermata che diventerà il punto nevralgico per lo sviluppo della narrazione.

La sua passione per l’investigazione, insieme all’intuito e al suo saper interpretare i comportamenti delle persone, darà un apporto decisivo alle indagini e vedrà nascere una collaborazione con il maresciallo Esposito: i due si limiteranno a un rapporto professionale? Il finale aperto sulla questione lascia presagire un seguito e chi ha apprezzato la grande passione che Maria Cristina Zanti ha trasmesso in Mistero Rosso per il suo territorio, aspetterà con ansia l’evolversi degli eventi.

Mistero rosso è popolato da molteplici personaggi e personalità che Maria Cristina Zanti riesce a collocare e caratterizzare al meglio in un clima di rivalità aziendali, ripicche e gelosie.

Il grande marchio Ferrari è teatro di intrighi di potere, invidie, sospetti e spionaggio industriale che si legano al traffico di stupefacenti, allo sfruttamento della prostituzione e a società offshore. Lo stile pulito e semplice è reso fluido dai dialoghi e dalle frasi in dialetto, da una storia che scorre veloce nonostante alcune divagazioni che tolgono mordente all’indagine investigativa senza però che il ritmo ne risenta.

Mistero rosso risulta una lettura piacevole, articolata e curata, un giallo che trasporta il lettore nell’afosa estate padana in cui più che il mistero e la risoluzione del crimine, vengono esaltate le dinamiche personali affettive dei protagonisti e gli intrighi familiari ma l’insieme risulta dinamico, godibile e credibile, riuscendo a strappare qualche sorriso e suggerendo un itinerario eno gastronomico di tutto rispetto.

EDITORE Compagnia Editoriale Aliberti collana I gialli Aliberti Mistero rosso

PAGINE: 304

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE

Nata a Modena. Laureata in Lettere moderne, si è diplomata in Filologia italiana presso il Dipartimento di italianistica, all’Università degli studi di Bologna. Docente di Italiano e Storia, Dirigente scolastica presso rinomati Istituti superiori di Modena e Sassuolo, vive a Formigine. Ha pubblicato articoli su riviste di educazione, italianistica, pedagogia e numerosi testi di grammatica italiana e didattica testuale.

Condividi questo articolo:

Potrebbero interessarti anche: