Brucia il segreto di Catherine Ryan Howard

Brucia il segreto

Brucia il segreto

Recensione di: Federica Salzano, Alessandra Colombo, Silvia Deriu, Chiara Ferrato

TRAMA:

Emily, giovane autrice di un grande bestseller, non riesce a scrivere il suo secondo libro, per il quale ha già ricevuto un cospicuo anticipo. La data prevista per la consegna è passata da parecchio tempo, ma lei non ha ancora scritto una riga. Si sente quindi in dovere di accettare l’inaspettata proposta della sua editor: un lavoro come ghostwriter. Dovrà raccontare la storia di Jack Smyth, un noto ciclista accusato di aver ucciso la moglie.

L’uomo vuole esporre la sua versione dei fatti, mettere nero su bianco la propria innocenza, e ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a far sentire la propria voce. La notte in cui la sua vita è cambiata per sempre, Jack si è lanciato tra le fiamme nel disperato tentativo di salvare sua moglie da un incendio, ma è arrivato troppo tardi. La sua vicenda ha commosso l’Irlanda intera. Almeno fino a quando non è emerso che Kate era già morta prima che l’incendio divampasse. Da allora i sospetti lo perseguitano.

Riluttante, Emily parte così per Sanctuary, una località isolata della Florida dove, osservando regole severissime, dovrà trascorrere del tempo con Jack per raccogliere la sua testimonianza. È innocente o colpevole? Emily non è affatto sicura di essere all’altezza del compito che le è stato affidato, ma sa bene cosa significa convivere con un segreto inconfessabile. Scoprirà, però, che non tutte le storie devono essere svelate.

RECENSIONE:

«I segreti che tieni nascosti non svaniscono nel fumo. Prima o poi, bruciano tutto.»

Brucia il segreto

Leggere Brucia il segreto di Catherine Ryan Howard significa entrare in un gioco di specchi in cui nessuna superficie riflette esattamente la realtà.

Emily è un’autrice che ha già vinto la lotteria editoriale con il suo primo libro, La testimone, ma da allora non ha più scritto nulla. Il suo blocco non è solo creatività inaridita: è qualcosa di psicologico, radicato in ciò che Emily sa di sé stessa e che non vuole affrontare.
Dall’altro lato c’è Jack Smyth, ex ciclista professionista con il volto di un uomo distrutto dal lutto, deciso a raccontare la sua versione della notte in cui la moglie è morta bruciata. Catherine Ryan Howard mette queste due figure una di fronte all’altra e lascia che il romanzo cresca nello spazio tra loro.

La struttura narrativa è uno dei punti di forza più evidenti del libro. La storia si svolge quasi interamente nella villa isolata di Sanctuary, in Florida, un’ambientazione lussuosa in superficie ma claustrofobica nella sostanza, che amplifica ogni tensione. Emily si trova confinata nella dependance, dalla quale può uscire solo per intervistare Jack; la città è lontana e intorno alla villa ci sono numerosi lavori in corso, che rendono l’atmosfera caotica ma al tempo stesso solitaria. La villa, inoltre, non è accessibile in tutte le sue stanze: Emily deve rispettare rigide indicazioni e utilizzare il tempo esclusivamente per il suo lavoro di ghostwriter.

La gestione dei personaggi è precisa e calibrata. Emily è una protagonista più attenta di quanto sembri: osserva Jack con crescente acutezza, ma fatica ad applicare la stessa lucidezza su sé stessa.
Jack è l’antagonista più riuscito del romanzo proprio perché non viene mai presentato come inequivocabilmente colpevole o innocente: è convincente, fragile, a tratti quasi simpatico… e poi arriva quel momento in cui qualcosa non torna e il campanello d’allarme si accende.

Ben, il migliore amico di Jack e proprietario della villa, è una minaccia che cresce nell’ombra: per metà del libro è solo un nome che ricorre troppo spesso, finché Emily non vede la sua foto e il racconto cambia registro.

Infine c’è Alice, la migliore amica di Emily rimasta a Dublino, è la voce concreta e ironica che tiene il lettore ancorato alla realtà esterna e che manca nelle pagine a Sanctuary.

Catherine Ryan Howard anche questa volta ha confezionato un thriller coinvolgente e ad alta tensione, confermando la sua fama di scrittrice best seller.

L’aspetto più rilevante di Brucia il segreto è sicuramente l’abilità dell’autrice nel portare il lettore verso una precisa direzione e poi fornire nuovi elementi per rimettere tutto in discussione. Dopo i primi capitoli è difficile fare pronostici o trarre conclusioni.

Emily e Jack vivono sull’orlo di un baratro, entrambi oppressi da una verità non detta, anzi volutamente nascosta.


Chi è davvero Jack? Vittima del destino e dei pregiudizi della società o colpevole abile e manipolatore?

La tensione è costante, attraversa tutta la trama e raggiunge il suo picco nella parte finale, come previsto dai canoni del thriller. I dubbi si insinuano nella mente del lettore, portandolo a credere di aver compreso tutto ed essere entrato nella mente dell’assassino e di aver identificato, movente ed epilogo. Ma proprio allora accade qualcosa che depista e rimescola le carte. Entrano in gioco anche nuovi personaggi, che portano rivelazioni e mostrano i protagonisti sotto una nuova luce.

Nel complesso la trama di Brucia il segreto è piacevole, pur non presentando elementi particolarmente originali: una storia ben scritta, fluida e intricata al punto giusto, anche grazie al doppio livello temporale della narrazione. Tuttavia mancano scene memorabili o grandi effetti speciali. Un thriller ben organizzato, senza descrizioni superflue, protagonisti dal passato oscuro, misteri e segreti rivelati pezzo per pezzo come in un puzzle, ma che alla fine non lascia un segno indelebile.

Brucia il segreto resta comunque un thriller ad alta tensione, in cui i segreti del passato si sgretolano progressivamente, rivelando verità rimaste troppo a lungo nascoste. Catherine Ryan Howard racconta realtà scomode, difficili da accettare e persino da confessare a sé stessi, nonostante siano state vissute in prima persona.

Il lettore viene immerso nella manipolazione psicologica che si svela solo successivamente e che offusca non solo i pensieri e le emozioni di Emily, ma anche quelli di chi legge, perso tra dubbi e domande legittime.

La trama parte lentamente per poi accendersi improvvisamente nella parte centrale del racconto fino ad un epilogo affatto scontato.

Il racconto voluto da Jack porta ad una riflessione importante: fino a che punto si è disposti ad arrivare per rendere accattivanti storie di true crime da proporre ad un pubblico sempre più esigente?

Una storia nella storia che ci avvolge in una paura costante e nella speranza incondizionata che alla fine di tutto, quella verità che appare brutalmente al lettore sia solo una distorsione di un preconcetto e non la realtà assoluta.

Della stessa autrice abbiamo letto e recensito anche il libro “56 giorni” .

Traduzione: Sabina Terziani

Editore: Fazi Editore – collana Darkside

Pagine: 372

Anno di pubblicazione: 2026

AUTORE:

Catherine Ryan Howard

Catherine Ryan Howard è un’autrice irlandese di thriller. Il suo blog è diventato un punto di riferimento per i self-publisher. Nel 2025 Fazi pubblica in Italia 56 giorni, vincitore del Crime Fiction Book of the Year agli Irish Book Awards. Brucia il segreto è il suo secondo romanzo pubblicato in Italia dalla stessa casa editrice.

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