Il segreto della montagna
Recensione di: Alessandra Colombo
Trama:
Durante la festa del solstizio d’estate, nei dintorni di Stenträsk, estremo Nord della Svezia, un corpo riaffiora nella torbiera di Kallmyren. Subito il pensiero va a Helena, la moglie del capo della polizia Wiking Stormberg, scomparsa in quella palude tanti anni prima. Ma il corpo che emerge dalle acque stagnanti è quello di un uomo, e quell’uomo non è annegato, perché, come un vampiro, ha un palo conficcato nel cuore che lo tiene inchiodato al fondo. Per Stormberg il ritrovamento segna l’inizio di un febbrile viaggio a ritroso nella storia della sua famiglia, un percorso che lo porterà a mettere in dubbio tutto quello in cui credeva, e tutto quello che pensava di sapere sui suoi e su sé stesso.
In questo travolgente capitolo finale della serie bestseller ambientata al circolo polare artico, Liza Marklund racconta di violenza, sfruttamento e costrizione, in una storia che dà forma alla vulnerabilità di una terra e della sua gente, all’ombra di una montagna tempestosa con cui l’autrice stessa è cresciuta.
Recensione
“Il segreto della montagna” di Liza Marklund è il capitolo conclusivo della nota e apprezzata saga thriller nordica “I misteri del Circolo Polare”. Questa trilogia ha sicuramente contribuito a far meritare a Liza Marklund l’appellativo di “First Lady del giallo svedese”. La saga è composta in ordine cronologico da “Perfette sconosciute”, “La donna della palude” e il recente “Il segreto della montagna”.
Il protagonista indiscusso della trilogia è Wiking Stormberg, capo della polizia, uomo riflessivo, enigmatico e tormentato dalla vita e dal passato, soprattutto dalla scomparsa dell’amata moglie Helena. Il suo personaggio attraversa la saga e ci permette, grazie all’abilità dell’autrice nella caratterizzazione dei personaggi, di apprezzare le sue sfumature e le sue angosce. Oggi sta cercando di rifarsi una vita con la nuova compagna, Alice, ma la sua famiglia ha difficoltà ad accettare di farla diventare davvero un membro della famiglia.
Wiking è determinato e il suo attaccamento ad Alice è la sua ancora. Attorno a lui ruotano i figli Markus ed Elin e soprattutto il fratello minore Sven, un uomo affetto da sindrome dell’X fragile, una disabilità intellettiva che lo rende particolarmente sensibile; Wiking e Sven hanno un rapporto speciale, di vero affetto incondizionato che va quasi oltre il rapporto genetico e Wiking sa che a Sven non può nascondere nulla…
Altro personaggio chiave che merita qualche parola è Nils il Grosso, protagonista del passato di molti dei personaggi e legato a doppio filo con la trama presente. La sua storia fornisce elementi preziosi e la sua “presenza” anche solo storica, diffonde su tutta la storia una sensazione di non detto, non chiarito.
Al di là dei protagonisti in carne e ossa, la palude, in cui viene ritrovato il corpo che potrebbe essere di Helena, gioca sicuramente un ruolo determinante. Parliamo della palude di Kallmyren, un luogo immaginato e creato ad hoc da Liza Marklund per l’ambientazione della trilogia. È un luogo che con le sue acque gelide e melmose, grazie al suo ecosistema unico, ha grandi capacità di conservazione dei corpi e dei resti organici. Questa caratteristica unica fa sì che un corpo volutamente nascosto o casualmente scomparso al suo interno, prima o poi torni a galla e sia ancora identificabile.
Le indagini sul corpo riaffiorato svelano presto inaspettati retroscena e collegamenti con il passato sorprendenti, soprattutto per qualcuno. Verità nascoste e relazioni celate sono la base di questo thriller d’indagine che forse soffre un po’ di ritmo ma sa comunque catturare e coinvolgere il lettore. Lo stile è scorrevole, fluido, collega passato e presente in modo efficace e garantisce tensione costante, anche senza particolari picchi di azione o ricorso a scene crude e drammatiche o colpi di scena imprevedibili. “Il segreto della montagna” offre un buon finale che chiude tutte le questioni in sospeso, forse per qualche aspetto leggermente prevedibile, ma comunque apprezzabile.
Traduzione: Laura Cangemi
Editore: Marsilio – Collana Farfalle
Pagine: 288
Anno di pubblicazione: 2026
AUTORE:

Soprannominata la First Lady del giallo svedese, giornalista, scrittrice e moderatrice tv, è l’autrice della serie poliziesca di Annika Bengtzon, un successo internazionale.
Tra i libri pubblicati in Italia, Delitto a Stoccolma (Mondadori, 2001), Studio sex (Mondadori, 2002), I dodici sospetti (Mondadori, 2004 e Marsilio 2015), Il Lupo Rosso (Marsilio, 2008), Il testamento di Nobel (Marsilio, 2009), Finché morte non ci separi (Marsilio, 2010) Freddo sud (Marsilio, 2011) Linea di confine (Marsilio, 2013), Happy Nation (Marsilio, 2014), Perla Nera (Marsilio, 2020), Perfette sconosciute (Marsilio, 2023), La donna della palude (Marsilio, 2024).