Water Moon
TRAMA:
Esiste un posto, a Tokyo, che solo chi si è perso può trovare. Un negozio che offre il bene più prezioso che esista: la pace dell’anima. Per ottenerla bisogna dare in cambio i propri rimpianti. Brandelli di un passato doloroso che vengono dimenticati da chi li cede e rivenduti come materiale magico. È un compito di grande responsabilità, di cui finora si è sempre occupato il signor Ishikawa.
Adesso però lui è andato in pensione e, il primo giorno come nuova proprietaria, sua figlia Hana si ritrova con il locale a soqquadro, il padre scomparso e il rimpianto più prezioso rubato. Proprio in quel momento, entra nel negozio Keishin, un giovane scienziato che, al contrario di tutte le persone che lo hanno preceduto, non chiede nulla per sé, anzi offre a Hana il suo aiuto. È un legame speciale, quello che si crea tra Hana e Keishin, che insieme attraversano lo specchio d’acqua nel giardino del negozio e si avventurano nel reg
no dei rimpianti, un mondo magico e sorprendente, dove si viaggia su cigni di carta e le nuvole ospitano mercatini notturni. Eppure pian piano Hana e Keishin iniziano a notare ombre nascoste tra le meraviglie, incubi in agguato tra gli incanti. C’è qualcosa di oscuro dietro quella facciata da sogno, qualcosa che ha a che fare con Keishin e con una verità pericolosa e terribile, che Hana ha giurato di non rivelare mai a nessuno. Ma, quando la sua vita e quella di Keishin saranno in grave pericolo, Hana dovrà decidere se restare fedele a quel giuramento o rinunciare a tutto ciò che conosce per svelare il segreto del loro destino.
RECENSIONE:
L’approccio a un’opera come Water Moon richiede al lettore di spogliarsi della logica puramente razionale per abbracciare una dimensione onirica e simbolica. Samantha Sotto Yambao ci conduce per mano in una Tokyo che brulica di segreti, partendo da un presupposto narrativo affascinante: un banco dei pegni dove il baratto non riguarda beni materiali, ma il peso dell’anima. In questo contesto, il rimpianto smette di essere un sentimento astratto per trasformarsi in una merce di scambio, un oggetto tangibile che può essere depositato per alleggerire il proprio presente.
La protagonista, Hana Ishikawa, è costruita con una precisione ammaliante. Non è la classica eroina senza macchia, ma una giovane donna che si ritrova a gestire un’eredità emotiva immensa dopo l’improvvisa scomparsa del padre. La sua evoluzione è il vero motore del libro. Accanto a lei troviamo Keishin, una figura che funge da contrappeso razionale: uno scienziato che si scontra con l’impossibile. Il loro legame non è mai banale e serve a esplorare il dualismo tra ciò che possiamo spiegare e ciò che dobbiamo semplicemente accettare. Le location, che spaziano dai vicoli fumosi di Tokyo ai mercati fantastici sospesi tra le nuvole, sono descritte con una maestria che ricorda le migliori produzioni dello Studio Ghibli
Il punto di forza principale di Water Moon risiede senza dubbio nella sua capacità di affrontare temi psicologici complessi attraverso la lente del fantastico. L’autrice scava nelle pieghe della memoria, suggerendo che i nostri errori e i nostri dolori siano, in realtà, ciò che ci rende umani. Rinunciare a un rimpianto significa, in ultima analisi, rinunciare a un pezzo della propria identità. Questa riflessione eleva il libro sopra la media del genere, rendendolo una lettura introspettiva e quasi terapeutica. Tuttavia, si può riscontrare una lieve debolezza nella gestione del ritmo narrativo durante la transizione nel mondo parallelo, dove l’abbondanza di descrizioni visive rischia talvolta di offuscare la tensione del mistero legato alla scomparsa di Toshio.
Il finale è un momento di grande onestà intellettuale. Samantha Sotto Yambao non cede alla tentazione del deus ex machina che risolve ogni ferita. Al contrario, la risoluzione della vicenda legata alla madre di Hana e la scelta finale della protagonista sottolineano che la guarigione passa per l’accettazione, non per la rimozione del dolore. La scrittura è scorrevole, con frasi brevi e incisive che evitano l’effetto “telegramma” ma garantiscono una lettura dinamica e mai pesante.
In conclusione, ci troviamo di fronte a un romanzo che sa essere delicato e crudele allo stesso tempo. La capacità di Samantha Sotto Yambao di tessere trame così ricche di significato conferma il valore di una narrazione che non ha paura di esplorare le ombre del passato per trovare una luce nel futuro. È un libro consigliato a chi cerca una storia capace di far riflettere sulla gestione delle proprie scelte e sulla bellezza insita nei nostri fallimenti.
Traduzione: Claudine Turla
Editore: Nord
Pagine: 368
Anno di pubblicazione: 2026
AUTORE:

Samantha Sotto Yambao è una sognatrice ad occhi aperti professionista, aspirante viaggiatrice nel tempo e scrittrice di narrativa speculativa con sede a Manila. Nel 2026 esce per Nord, Water moon.