Il sussurro del fuoco
TRAMA:
Un crimine senza risposta e due fratelli che vogliono celebrare la vita. Scoprite cosa è successo a Laura Ardoz Tenerife, 2019. I gemelli Mario e Laura Ardoz visitano per la prima volta le Isole Canarie: lui ha appena terminato la sua ultima seduta di chemioterapia, lei crede che quel viaggio sia il modo migliore per ricominciare. Appena arrivati, però, Mario ha una ricaduta che lo costringe a rimanere in ospedale per un paio di giorni.
Quando viene dimesso, scopre che sua sorella è scomparsa: il suo cellulare la localizza in un luogo completamente sepolto dalla lava. Mario inizia così una lotta contro il tempo e contro il fuoco, nel mezzo di una natura selvaggia impossibile da domare ma allo stesso tempo troppo meravigliosa per essere odiata. Javier Castillo scrive una storia che è mistero, amore e lutto insieme, trascinandoci in un viaggio senza ritorno lungo le tracce di ciò che lasciamo negli altri.
RECENSIONE:
C’è un fuoco che scorre sotto la superficie delle Isole Canarie, nascosto nella lava nera e antica che ha plasmato quelle terre nel tempo. Ed è lo stesso fuoco che brucia dentro i personaggi di Il sussurro del fuoco, il nuovo romanzo di Javier Castillo: un fuoco che può distruggere, ma anche illuminare; che può consumare, ma anche indicare la strada.
Tenerife, 2019. I gemelli Mario e Laura Ardoz si sono separati anni prima: lui è rimasto a Madrid a studiare matematica, lei ha scelto le Canarie per inseguire l’astronomia, fino a diventare ricercatrice presso il prestigioso osservatorio astronomico dell’isola. È Mario ad arrivare sull’isola per la prima volta, reduce dall’ultima seduta di chemioterapia, convinto che raggiungere la sorella sia il modo migliore per ricominciare. Ma la vita – come accade sempre nei romanzi di Castillo – ha in serbo qualcosa di imprevisto.
Una ricaduta lo costringe in ospedale per qualche giorno, e quando ne esce, Laura è scomparsa. Il suo telefono la localizza in un punto sepolto dalla lava. E comincia, da quel momento, un viaggio che non è solo una ricerca: è una discesa dentro sé stessi, dentro la paura, dentro quella domanda fondamentale che il cancro aveva già cominciato a porre: cosa rimane di noi quando tutto sembra finire?
Javier Castillo sceglie per la prima volta di ambientare un suo romanzo fuori dagli Stati Uniti, e il ritorno alle radici – l’autore è spagnolo, e le Canarie sono terra di casa – si sente in ogni pagina. Tenerife non è semplicemente uno sfondo esotico: è una presenza viva, quasi un personaggio a sé. La lava, i paesaggi mozzafiato, la natura selvaggia e ipnotica diventano il correlativo oggettivo delle emozioni di Mario – il suo smarrimento, la sua paura, ma anche la possibilità, lenta e faticosa, di rinascere. C’è un misticismo naturale in quei luoghi che l’autore cattura con sensibilità autentica.
Quello che distingue Il sussurro del fuoco dai precedenti lavori di Castillo è la tonalità emotiva del testo. Qui la tensione narrativa non nasce tanto dall’intreccio, quanto dalle crepe interiori dei personaggi. Mario è un uomo che non ha ancora deciso di vivere, nonostante tutto, e la scomparsa di Laura diventa lo specchio di questa incompiutezza. Laura, pur assente, è costantemente presente: calda, energica, vitale come il fuoco, continua a guidare il fratello verso qualcosa che lui ancora non riesce a nominare. La distanza – fisica, definitiva – tra i due gemelli genera una malinconia che attraversa il libro dall’inizio alla fine.
Attorno a Mario gravitano altri personaggi che Castillo tratteggia con mano delicata: Fayna, l’amica di Laura, che diventa guida nell’isola e nel dolore; la sergente Candela e il poliziotto Quintana della Guardia Civil, ciascuno portatore di un nodo irrisolto che l’indagine contribuirà a sciogliere. Non si tratta di comprimari funzionali, ma di esseri che portano le proprie ferite con una dignità silenziosa. È qui che il romanzo trova la sua dimensione più umana: nella vulnerabilità condivisa, in quella sensazione che il dolore non isola ma, a volte, quando si ha il coraggio di attraversarlo, unisce.
Sul piano dell’intreccio, Javier Castillo mantiene la promessa: non si svela, non si anticipa, si procede insieme al protagonista nel buio. Lo stesso autore invita i lettori a non rivelare nulla oltre la sinossi – e questo rispetto per il mistero fa parte del patto narrativo che il romanzo propone. Va detto però, con onestà critica, che alcune soluzioni, soprattutto nelle battute finali, risultano meno rigorose rispetto alla complessità emotiva costruita nel corso delle pagine precedenti: qualche nodo si scioglie con una facilità che stride con la densità del percorso.
Eppure è lo stesso Castillo a offrire la chiave giusta: “l’importante non è tanto ciò che succede, ma quello che si prova leggendolo“. Ed è esattamente questa la cifra di Il sussurro del fuoco, un romanzo che non punta tutto sulla risoluzione dell’enigma, ma sul cammino. Un thriller psicologico che ha il coraggio di essere anche romanzo esistenziale, di interrogarsi sul senso della vita attraverso la malattia, la perdita, l’amore fraterno e quella strana, ostinata forza che ci fa cercare la verità anche quando brucia.
Un libro che lascia una scia calda, come la lava che scorre sotto la superficie. E che ricorda, con discrezione ma con fermezza, che a volte per ritrovarsi bisogna prima attraversare il fuoco.
Traduzione: Elena Rolla
Editore: Salani
Pagine: 336
Anno di pubblicazione: 2026
AUTORE:

Javier Castillo (Malaga,1987) è un autore spagnolo. Cresciuto a Malaga, ha lavorato come consulente finanziario, ma ha abbandonato i numeri quando i suoi romanzi sono diventati un fenomeno editoriale, rendendolo una celebrità in Spagna. I suoi romanzi hanno ottenuto un enorme riconoscimento di pubblico e di critica, sono stati tradotti in più di sessanta Paesi e hanno venduto più di un milione e trecentomila copie. In Italia per Salani sono usciti La ragazza di neve (2022), da cui è stata tratta una serie Netflix di grande successo, Il gioco dell’anima (2023),Il cuculo di cristallo (2024), La crepa del silenzio (2025), Tutto quello che è successo con Miranda Huff (2025)