La portinaia del 17
Recensione di: Isabella Bianco
TRAMA:
Al 17 di rue des Saules, nel cuore di Montmartre, le giornate sono scandite da piccole abitudini e buone maniere, e la vita degli inquilini scorre lenta tra un pain au chocolat e due chiacchiere pacifiche davanti a un caffè bollente. Non c’è nulla che Berthe, portinaia dai capelli di neve, non sappia di loro. Così una mattina, quando per la prima volta in vent’anni Monsieur Gorin non ritira il suo giornale, la donna non ha dubbi: qualcosa non torna.
Decisa a seguire l’istinto e la sua inarrestabile curiosità, Berthe, aiutata dall’ex commissario Lefevre, s’introduce nell’appartamento al secondo piano dove vive Gorin. Dopo una macabra scoperta, la coppia decide di andare a fondo alla questione avventurandosi in un’indagine privata tra vecchi diari, teatri appartenenti a una Parigi lontana e misteriose fotografie, salendo e scendendo le scale del vecchio Residence che custodisce da sempre più di un segreto.
RECENSIONE:
La portinaia del 17 di Emma Cortesi è un piccolo romanzo capace di contenere, perso tra le pagine, un mondo intero. A descrizioni della città di Parigi, tanto ben scritte da immergerti nell’atmosfera cittadina, si affiancano le vicende di un’improbabile coppia di aspiranti detective, la portinaia Berthe e l’ispettore in pensione Antoine Lefevre, costretti dalla curiosità ad indagare, in segreto e senza mezzi, sulla morte di Mathieu Gorin, misterioso inquilino del palazzo.
La portinaia del 17 prende avvio proprio dal pettegolezzo: un uomo solo, uno di quegli individui che nessuno riesce mai a conoscere fino in fondo, viene trovato senza vita nel suo appartamento. La polizia chiude rapidamente il caso, in fondo gli anziani muoiono, eppure Berthe e Antoine non sono convinti, qualcosa non quadra. Berthe e Antoine, opponendosi alle autorità, hanno solo un modo per indagare: sperare che i condomini del Residence du Vieux Mouline siano inclini al pettegolezzo.
Quella che doveva apparire come un’indagine per omicidio si tramuta in poco tempo nel viaggio alla scoperta della vita di un uomo che ha vissuto cercando di non costruire legami, di non farsi notare. Emma Cortesi conduce il lettore dietro la polvere della vita apparentemente perfetta di Mathieu Gorin, scava negli antri di una lunga vita vissuta nel mistero, nel silenzio, nella solitudine.
La portinaia del 17 di Emma Cortesi è un giallo piccolo e scorrevole, capace di catturare il lettore, è una storia che non punta al colpo di scena, al susseguirsi sensazionalistico di avvenimenti, ma avvolge chi legge e lo fa sentire al sicuro, protetto, in un posto in cui, nonostante l’atrocità dei fatti, è piacevole tornare. Emma Cortesi costruisce un sistema dei personaggi tenero e pettegolo, un minuscolo nucleo di individui improbabili a cui il lettore si affeziona fin dalla prima pagina.
I due protagonisti, Berthe e Antoine, sono amabili perché brutalmente onesti: non c’è nulla di eroico in loro, sono quasi vittime degli eventi, sono fisicamente stanchi e perfettamente consci delle debolezze della vita. È questo un po’ il fulcro di La portinaia del 17: due persone anziane che
desiderano, capendo di non averlo mai fatto, comprenderne un’altra e risolvere la sua verità, combattendo in questo modo la solitudine che avvolge ognuno di noi. La portinaia del 17 di Emma Cortesi mi ha ricordato moltissimo la serie di Richard Osmann che comincia con Il club dei delitti del giovedì ma anche, e forse ancora di più, la serie televisiva di grandissimo successo Only murders in the building
Una menzione speciale va allo stile di Emma Cortesi: la sua Parigi e il suo quartiere di Montmartre sono piccole cartoline immersive che rendono questo romanzo un viaggio, non solo un giallo.
Traduzione: /
Editore: Fazi editore
Pagine: 204
Anno di pubblicazione: 2026
AUTORE:

Nata nel 2001, Emma Cortesi porta dentro di sé due terre diverse: la Brianza, concreta e laboriosa, e la Lunigiana, verde e selvaggia, dove affondano le sue radici più profonde. Conseguito il diploma liceale, si è trasferita a Parma per frequentare l’università e, dopo la laurea in Infermieristica e anni di volontariato nel 118, lavora attualmente negli istituti penitenziari della sua zona. La portinaia del 17 è il suo primo romanzo.