Le madri

Le madri
"Un noir feroce e torbido, una discesa negli abissi morali della società."

Le madri

Autore: Carmen Mola

Recensione di: Silvia Deriu

TRAMA:

Nel corso della sua carriera da ispettrice capo della Brigada de Análisis de Casos, Elena Blanco ha assistito a violenza, corruzione e a qualunque genere di malvagità a cui può spingersi l’animo umano. Ma il caso che le si presenta davanti questa volta supera ogni limite. All’interno di un furgoncino col baule semichiuso c’è il cadavere di un uomo, legato a una sedia, con un taglio che va dal pube fino allo stomaco. L’autopsia parla chiaro: a questo tossicodipendente recidivo sono stati asportati gli organi interni e al loro posto è stato inserito un feto, che le analisi rivelano essere il suo figlio biologico.

Pochi giorni dopo, un consulente fiscale viene ucciso con lo stesso macabro rituale. Il tempo corre troppo veloce per impedire che anche un terzo, questa volta un architetto, subisca il medesimo destino. Ma qual è il legame fra le vittime, si chiedono alla BAC, e dove sono le madri dei bambini?

Mentre il rapporto tra Elena e l’agente Zárate si fa sempre più complicato e Reyes, infiltrata in una losca brigata di poliziotti corrotti, si trova faccia a faccia con i propri demoni, tutti gli indizi li porteranno a una misteriosa organizzazione i cui fili sono manovrati dai potenti e intoccabili del paese e alla quale nessuno sembra potersi avvicinare senza morire.
In una Madrid oscura e vibrante, dove ogni indizio conduce un passo più vicino al baratro, Carmen Mola dà vita a un thriller che non lascia scampo, un noir feroce e torbido, una discesa negli abissi morali della società.

RECENSIONE:

Jorge Díaz, Antonio Mercero e Agustín Martínez alias Carmen Mola, tornano con Elena Blanco e la sua squadra investigativa della Bac, la Brigada de Anàlisis de casos con un racconto che per quanto possa sembrare impossibile ci porta in un abisso di follia più profondo rispetto ai precedenti.

Dopo  “La sposa gitana”,  “La rete porpora”  e “La bambina senza nome”, Elena e i suoi fidati collaboratori si trovano a dove indagare su un caso di omicidio particolarmente cruento in cui le vittime sembrano essere oggetto di un rituale: corpi sventrati e privati dei loro organi interni al cui posto viene inserito un feto.

L’indagine viene portata avanti come sempre da Elena, a capo di tutto, che dopo la morte di suo figlio Lucas vuole tornare a soddisfare il suo senso di maternità. Al suo fianco come sempre Zaratè che dopo la morte di Chesca si allontana dall’ispettrice sia emotivamente che fisicamente. Angel in “Le madri” vive una indagine tutta sua legata alla morte del padre che pare essere andata diversamente da come gli hanno sempre raccontato. Questo lo porta a prendere una strada che lo allontana anche dalla sua stessa professione e che gli fa superare i limiti della legalità.

Gli autori in questo nuovo racconto danno risalto come sempre alle storie di alcuni dei protagonisti, ma ci fanno conoscere più in profondità soprattutto Reyes, la nuova arrivata, nipote di Rentero che si trova ad infiltrarsi nella brigata di Villaverde, in cui poliziotti corrotti la fanno da padrone, esperienza che mette a dura prova la sua identità e perfino la sua temerarietà. Lo sguardo da dura e le sue certezze crollano sotto il peso della dualità investigativa.

Orduno si divide tra il suo amore passato, Marina, e il nuovo, Reyes. Cerca di capire se il sentimento nato da poco per quest’ultima sia così forte da troncare la sua storia con Marina, storia messa in stand by dall’arresto della stessa nell’indagine precedente. Si chiede spesso se I suoi sentimenti lo porteranno ad aspettarla fino alla fine della sua pena detentiva oppure lo spingeranno verso la fluida Reyes.

“Le madri” affronta un tema che è decisamente delicato ancora al giorno d’oggi: la maternità surrogata. Un tema che divide l’opinione pubblica, e che in questa storia mette in risalto la sofferenza di chi per obbligo o per disperazione decide di accettare di portare in grembo il figlio di altri. Una situazione certamente insostenibile soprattutto quando dietro che un giro di sfruttamento.

Il filo conduttore che lega i primi tre libri a questo terzo c’è, ma è decisamente meno forte. Il thriller costruito è agghiacciante e la tensione che impregna la sede della BAC durante le indagini è palpabile e contagia il lettore. Le descrizioni degli omicidi sono sempre cruentemente accurate e le immagini che portano alla mente realistiche.

“Le madri” per la storia in sé potrebbe essere letto anche singolarmente, ma se si vuole davvero conoscere tutte le sfaccettature, tutte le personalità e capire meglio la sofferenza di Elena e i vari collegamenti col passato sarebbe più opportuno leggere in ordine i primi tre libri.

L’epilogo lascia aperta la speranza ad un seguito che si preannuncia poter essere avvincente quanto gli altri quattro racconti.

Non resta che aspettare.

Traduzione: Laura Bortoluzzi

Editore: Salani

Pagine: 461

Anno di pubblicazione: 2026

AUTORE:

Carmen Mola è lo pseudonimo di tre scrittori e sceneggiatori spagnoli Jorge Díaz, Antonio Mercero e Agustín Martínez, che hanno rivelato la loro identità con grande scalpore durante la cerimonia di assegnazione del Premio Planeta, il più importante premio letterario spagnolo. A lungo è stata considerata l’Elena Ferrante spagnola.

Frutto di una scrittura collaborativa moderna, di cui i tre autori sono tra gli esponenti più acclamati a livello internazionale, La Bestia, pubblicato in Italia da Salani nel 2023, ha venduto oltre un milione di copie ed è stato pubblicato in quindici Paesi. Per Mondadori era già uscito nel 2019, La sposa di sangue. Nel 2024 esce per Salani, La sposa gitana, il primo caso dell’ispettrice Elena Blanco. Segue nello stesso anno, La rete porpora. Il secondo caso dell’ispettrice Elena Blanco e La bambina senza nome uscito sempre nel 2024 il terzo caso di Elena Blanco.

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