Lettere d’amore a un serial killer
TRAMA:
«Con un ritmo serrato e molto coinvolgente, Lettere d’amore a un serial killer è un avvincente ritratto psicologico di una donna che ama l’uomo che potrebbe ucciderla. La scrittura di Coryell, spiritosa e coinvolgente, mi ha conquistato dalla prima pagina e non mi ha più lasciato andare.»
Ana Reys, autrice di Casa dolce casa
«Sono una grande fan delle narratrici dalla voce sarcastica, tagliente o semplicemente egocentrica. Hannah, la protagonista dell’esordio spesso esilarante di Tasha Coryell, è tutte e tre le cose, e il suo umorismo nero trasmette verità sulla noia esistenziale dei millennial attraverso osservazioni decisamente inaspettate.»
«Glamour»
«Un romanzo divertente e mozzafiato che si fonde con un commento sociale satirico, per un viaggio letterario selvaggio e avvincente.»
«Seattle Times»
Hannah, trent’anni, lasciata dal suo ragazzo e trascurata dalla sua migliore amica impegnata nei preparativi di nozze, riempie la solitudine frequentando un forum online dedicato al true crime, che si è prefissato l’obiettivo di risolvere gli omicidi di quattro donne ad Atlanta, probabilmente vittime di un serial killer.
Dopo che William, un affascinante avvocato, viene arrestato, Hannah decide di scrivergli delle lettere. All’inizio questa pratica le dà forza e le sembra persino salutare. Finché William non le risponde.
L’interesse di Hannah per il caso passa dalla curiosità all’ossessione, non lascia spazio per nient’altro e la sua vita sembra d’un tratto priva di qualunque altro interesse. Dopo aver perso il lavoro, Hannah decide di seguire il processo dal vivo e, giunta in tribunale, in Georgia, stringe amicizia con le altre ragazze “innamorate” di William. La corrispondenza tra i due continua, e anzi diventa sempre più personale e calorosa.
Ma quel che avviene inaspettatamente durante il processo, e l’impensabile verdetto della giuria, cambieranno le cose, e Hannah si ritroverà a portare avanti da sola la sua indagine…
Ironico, divertente e intriso di suspense, Lettere d’amore a un serial killer è una lettura irresistibile, con un’indimenticabile protagonista che ci porta lungo strade insondate nella mente degli appassionati di true crime, tra colpi di scena mozzafiato.
RECENSIONE:
Ci sono libri che ti seducono proprio mentre ti mettono a disagio, che ti strappano un sorriso un attimo prima di farti chiedere che cosa, di te, non va.
Lettere d’amore a un serial killer di Tasha Coryell è esattamente questo tipo di libro. La protagonista e voce narrante è Hannah: poco più di trent’anni, un impiego in una no-profit che non la appaga, una sfilza di uomini che non la amano e una rabbia sorda verso un mondo che sembra non accorgersi di lei.
Quando un uomo affascinante, William, viene arrestato con l’accusa di aver ucciso diverse donne, Hannah fa l’impensabile: gli scrive. Una lettera, poi un’altra, finché la corrispondenza diventa qualcosa di molto più pericoloso.
La scelta vincente del romanzo è la prima persona.
Siamo dentro la testa di Hannah dalla prima all’ultima pagina e vediamo tutto attraverso i suoi occhi: le giustificazioni, i desideri, l’ironia tagliente, le bugie, comprese quelle che racconta a se stessa. È un punto di vista intimo e insieme inquietante, perché ci costringe a stare dalla sua parte anche quando una parte di noi vorrebbe scappare. Non sappiamo mai più di quanto sappia lei, e questo ti fa tenere il fiato sospeso fino in fondo.
Sotto la superficie del thriller, Tasha Coryell mette a nudo la nostra ossessione collettiva per il true crime: il modo in cui divoriamo storie di donne uccise, trasformiamo gli assassini in piccole star e le vittime in contenuto da scrollare.
Ma è anche un ritratto feroce e dolente della solitudine, del desiderio femminile e di quella fame disperata di contare qualcosa, di essere finalmente viste. Il bello è che il romanzo non giudica la sua protagonista: la lascia essere scomoda, a tratti perfino sgradevole, e proprio per questo magnetica.
E poi c’è il cuore del libro: l’ambiguità. Fino all’ultima pagina non si capisce davvero chi sia il buono e chi il cattivo, chi manipoli chi, dove finisca l’amore e dove cominci qualcosa di più oscuro. Coryell gioca con le nostre certezze e le smonta una ad una, fino a un colpo di scena che ho amato e che non svelerò per nessun motivo: di quelli che ti costringono a rileggere mentalmente tutta la storia sotto una luce completamente nuova.
La scrittura è affilata, ironica, magnetica, e la traduzione di Manuela Faimali ne restituisce benissimo il ritmo e il sarcasmo. Si divora d’un fiato, con quel misto di divertimento e senso di colpa di chi sa di non dover fare il tifo per la protagonista, e lo fa comunque. Che sia un romanzo d’esordio è quasi incredibile: Tasha Coryell ha una voce già perfettamente a fuoco.
Lettere d’amore a un serial killer è un debutto folgorante: intelligente, disturbante e maledettamente godibile. Cinque stelle piene, senza la minima esitazione, per un romanzo che ti congeda con una domanda scomoda, di quelle che preferiremmo non farci.
Perché in fondo, dietro ogni morboso clic e dietro ogni storia di cronaca nera divorata di notte, si nasconde sempre lo stesso brivido. E allora, mano sul cuore: tu scriveresti mai una lettera a un serial killer?
TRADUZIONE: Manuela Faimali
TITOLO ORIGINALE: Love Letters to a Serial Killer
EDITORE: Bollati Boringhieri
PAGINE: 352
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2026
AUTORE:

Tasha Coryell ha conseguito un Master in Scrittura Creativa e un dottorato in Composizione e Retorica presso l’Università dell’Alabama. Lettere d’amore a un serial killer (titolo originale Love Letters to a Serial Killer) è il suo romanzo d’esordio