L’ultimo omicidio dell’anno. Un nuovo caso per Hercule Poirot di Sophie Hannah

L'ultimo omicidio alla fine dell'anno
Un brindisi di fine anno secondo Poirot.

L’ultimo omicidio dell’anno

Recensione di: Laura Ferrari

TRAMA:

Vigilia di Capodanno, 1932. Hercule Poirot e il suo fidato amico e compagno d’indagini, l’ispettore Edward Catchpool, arrivano sulla piccola isola greca di Lamperos per festeggiare la fine dell’anno. La location scelta per l’evento è la Spitty, “la Casa dell’eterno benvenuto”, uno storico edificio vista mare, solido e imponente nonostante il suo aspetto un po’ bizzarro. Catchpool, però, inizia presto a sospettare che Poirot lo abbia portato lì per una ragione ben diversa, qualcosa che non vuole rivelare.

E quando, durante un gioco incentrato sui propositi per l’anno nuovo, su uno dei biglietti si legge quello di mettere a punto “l’ultima e la prima morte dell’anno”, i presentimenti dell’ispettore sono confermati. Qualche ora dopo, infatti, uno degli ospiti viene trovato morto sulla terrazza. Di fronte a questo evento sconvolgente, Poirot deve confessare a Catchpool il vero motivo per cui lo ha invitato su quell’isola paradisiaca: la vita di un’altra persona del gruppo è a rischio.

Mentre le lancette corrono inesorabilmente verso la mezzanotte, i due investigatori dovranno trovare l’assassino e fare in modo che il primo omicidio resti anche l’ultimo della serata. Riusciranno a fermarlo in tempo? O il 1933 si aprirà nel sangue? Un nuovo, avvincente capitolo della serie bestseller che ha conquistato i lettori di tutto il mondo. Sophie Hannah, con la sua penna elegante e acuta, regala un altro imperdibile caso al leggendario Hercule Poirot.

RECENSIONE:  

L’ultimo omicidio dell’anno, si inserisce con decisione nel solco della grande tradizione del giallo classico, richiamando in modo evidente l’eredità di Agatha Christie e il suo investigatore più celebre.

L’autrice Sophie Hannah affronta una sfida non semplice: restituire al lettore l’atmosfera, i ritmi e la complessità psicologica tipici della Christie.

Il risultato è un romanzo solido, che riesce a evocare il fascino dei casi storici di Poirot pur mantenendo una propria identità narrativa.

La trama è costruita come un intricato gioco a incastri, ambientato in un periodo dell’anno che richiama naturalmente il bilancio, la chiusura e le tensioni latenti che emergono quando il tempo sembra stringere. L’omicidio che dà il titolo al libro non è solo un enigma da risolvere, ma anche un pretesto per mettere a nudo segreti, rivalità e rancori che covano sotto la superficie dei rapporti sociali. In questo senso, il romanzo funziona bene come lettura di fine anno, capace di accompagnare il lettore in un clima insieme riflessivo e carico di suspense.

Hercule Poirot è ritratto con grande rispetto per il personaggio originale: le sue manie, il suo metodo basato sulle “celluline grigie” e la sua sottile ironia sono tutti presenti e riconoscibili. L’autrice dimostra di conoscere profondamente il detective belga e di saperlo far agire in modo coerente con la sua tradizione letteraria. Proprio questa fedeltà allo stile classico rappresenta uno dei punti di forza del libro, che risulta una perfetta continuazione ideale delle avventure create da Agatha Christie.

Tuttavia, non mancano alcuni limiti. Il romanzo risulta a tratti piuttosto pesante nella gestione dei personaggi: il numero elevato di figure coinvolte e la loro caratterizzazione dettagliata, se da un lato arricchiscono l’intreccio, dall’altro possono rendere la lettura più faticosa. In alcuni passaggi si ha la sensazione che la narrazione rallenti, soffermandosi eccessivamente su dinamiche secondarie che rischiano di confondere il lettore meno attento.

Nonostante ciò, L’ultimo omicidio dell’anno resta un giallo di grande qualità, consigliato a chi ama i misteri ben congegnati e l’atmosfera dei classici. È un libro che richiede attenzione, ma che ripaga con una soluzione elegante e coerente. Una lettura ideale per questo periodo dell’anno, soprattutto per gli appassionati di Poirot e della tradizione del giallo più raffinato.

L’autrice, Sophie Hannah dimostra una profonda conoscenza del giallo classico e sincero rispetto per l’eredità letteraria di Agatha Christie.

Traduzione: Alessandra Petrelli 

Editore: Mondadori

Pagine: 264

Anno di pubblicazione: 2025

AUTRICE:

Sophie Hannah


Sophie Hannah è una scrittrice di romanzi gialli di fama internazionale i cui libri hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo. I suoi romanzi gialli sono stati tradotti in 49 lingue e pubblicati in 51 paesi. Il suo thriller psicologico The Carrier ha vinto il premio Crime Thriller of the Year ai UK National Book Awards del 2013. Nel 2014 e nel 2016 Sophie ha pubblicato The Monogram Murders e Closed Casket, i primi nuovi misteri di Hercule Poirot dalla morte di Agatha Christie, entrambi bestseller nazionali e internazionali.

Nel 2018 ha pubblicato un terzo romanzo, The Mystery of Three Quarters, che è diventato subito un bestseller, e il suo quarto romanzo di Poirot, The Killings at Kingfisher Hill, sarà pubblicato nell’agosto 2020. Sophie ha contribuito a creare un Master in Crime and Thriller Writing presso l’Università di Cambridge, per il quale è la principale docente e direttrice del corso. È anche la fondatrice del Dream Author Coaching Programme per scrittori, lanciato nel settembre 2019.

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