I tramezzini di Rocco Schiavone
TRAMA:
Una raccolta di racconti inediti che vedono protagonista Rocco Schiavone, tra l’infanzia e la maturità, Roma e Aosta, la nostalgia e il dolore. L’amicizia con i compagni di Trastevere, prima da bambini e poi da adolescenti, eterni ragazzi di strada e di vita, sempre sospesi tra sfrontatezza e crimine. L’incontro inaspettato con la moglie Marina, in una tempesta di emozioni e presagi.
Lo sdegno morale di fronte a un organizzatore di matrimoni, un wedding planner che sembra destinato a una brutta fine. Le pulsioni erotiche di un giorno di noia smisurata. La guerra e la Resistenza, le figurine dei calciatori, i sogni dell’infanzia. I morti ammazzati, i segreti di famiglia, la fatica di mettersi ancora una volta al lavoro su un nuovo caso. L’affetto e lo sprezzo per i colleghi, il rigore di chi cerca sempre la verità e applica una costante disubbidienza alla stupidità e all’ingiustizia.
RECENSIONE:
Nel suo ultimo lavoro Antonio Manzini ci regala venti racconti che disegnano, con una serie di richiami, l’intera vita del suo personaggio più celebre e tanto amato dal pubblico; dall’infanzia, agli anni della maturità ad Aosta. Il tutto tra indagini, nostalgie, amicizie sincere e ferite mai rimarginate. A nostro avviso si tratta di un libro dedicato alla memoria, la cui narrazione è costruita come un dialogo tra l’autore, Rocco Schiavone ed il lettore.
Ma vi è di più. Manzini rende esplicitamente omaggio a Camilleri. A suggerirlo è la dedica rivolta “a una forte amicizia” che gli ha trasmesso “la magnifica sorte di raccontare”: un omaggio sincero e trasparente che, già dal titolo, richiama volutamente gli arancini di Montalbano, senza, però, cadere mai nella sterile imitazione.
Manzini rende omaggio a Camilleri, mantenendo intatta la propria voce narrativa: malinconica, ironica e disincantata, fedele al protagonista ruvido e profondamente umano di Rocco Schiavone. Il lettore si ritroverà in un profondo percorso esistenziale oltre che investigativo dove incontrerà un Rocco Schiavone ancora più umano e disincantato. Alla fine della lettura resta soprattutto la sensazione di aver trascorso ancora un po’ di tempo con un personaggio che, libro dopo libro, è diventato quasi un compagno di strada. Rocco Schiavone continua a conquistare perché dietro il sarcasmo, l’irriverenza e le intemperanze nasconde un’umanità fragile, ferita e profondamente autentica.
Antonio Manzini riesce ancora una volta a raccontarlo con una naturalezza disarmante, alternando ironia, malinconia e tenerezza in un equilibrio perfetto. Fra tutti i racconti, quello del tramezzino agli spinaci e mozzarella è forse il più riuscito. In poche pagine racchiude l’essenza stessa di Schiavone: un gesto apparentemente banale diventa il grimaldello che apre la porta dei ricordi, delle assenze, degli affetti perduti e di quella malinconia che accompagna il vicequestore senza mai sopraffarlo.
È qui che Manzini raggiunge una delle sue vette narrative, dimostrando come le emozioni più profonde possano nascere dalle cose più semplici. I tramezzini di Rocco Schiavone è, in definitiva, un libro da leggere e da custodire. Non solo perché arricchisce il mondo narrativo del suo protagonista, ma perché conferma quanto raro sia riuscire a creare un personaggio che, dopo tanti anni, continui a farsi amare con la stessa intensità del primo incontro. E ogni volta che si chiude un libro di Schiavone, il desiderio è sempre lo stesso: ritrovarlo al più presto.
Editore: Sellerio
Pagine: 320
Anno di pubblicazione: 2026
AUTORE:

Antonio Manzini è nato a Roma nel 1964. È attore, sceneggiatore e scrittore. Si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma nel 1988. Ha firmato sceneggiature per Alex Infascelli (Il siero della vanità, 2004) e Gabriele Salvatores (Come Dio comanda, 2008). È autore televisivo de Il delitto di Via poma (regia di Roberto Faenza), numerosi episodi di Squadra Antimafia e Il XII apostolo. È stato editor e sceneggiatore della serie Benvenuti a tavola 2 e di Buscetta boss dei due mondi. Nel 2016 ha diretto il suo primo film Cristian e Palletta contro tutti.
Nel 2005 ha pubblicato il suo primo romanzo: Sangue Marcio (Fazi editore), seguito da La giostra dei criceti (Einaudi, 2007, riedito da Sellerio, 2017) e dai racconti: Il mio tesoro e Giochiamo, con Niccolò Ammaniti (editi in Crimini e in Il momento è delicato, Einaudi). Per Chiarelettere ha pubblicato Orfani bianchi (2016). Per Sellerio ha pubblicato i romanzi della fortunata serie del vice questore Rocco Schiavone: Pista nera (2013), La costola di Adamo (2014), Non è stagione (2014), Era di maggio (2015) e 7-7-2007 (2016), Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (2016), Pulvis et umbra (2017), Fate il vostro gioco (2018), Rien ne va plus (2019), Ah l’amore l’amore (2020) Vecchie conoscenze (2021) e Le ossa parlano (2022).
Da questi romanzi è tratta la serie televisiva Rocco Schiavone, in onda su Rai 2 da novembre 2016, di cui Antonio Manzini è sceneggiatore insieme a Maurizio Careddu. Sempre per Sellerio ha pubblicato Sull’orlo del precipizio (2015), diversi racconti raccolti poi nell’antologia L’anello mancante (2018), Ogni riferimento è puramente casuale (2019), Gli ultimi giorni di quiete (2020), La mala erba (2022), ELP (2023), Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Sud America? (2023) e Il passato è un morto senza cadavere (Sellerio, 2024).
Nel 2024 esce per Mondadori Tutti i Particolari in Cronaca (Mondadori, 2024). Nel 2025 esce per Sellerio Max e Nigel, primo volume di una nuova serie di avventure dedicata ai lettori da 9 anni in su. Il suo ultimo romanzo con protagonista Rocco Schiavone è Sotto mentite spoglie (Sellerio, 2025). Nel 2026, sempre per Sellerio, pubblica la raccolta di racconti I tramezzini di Rocco Schiavone.