Gli omicidi dei tarocchi – Barbara Baraldi

Gli omicidi dei tarocchi
Il tempo può guarire le ferite, ma non può cancellare le cicatrici

Gli omicidi dei tarocchi

Recensione di: Mattia Clavello

TRAMA:

Trieste è una città abituata al silenzio, ma questa volta tace per paura. Un killer senza volto ha commesso due delitti: le vittime non sembrano avere nulla in comune, se non che sulle scene vengono trovate due carte dei tarocchi, la Temperanza e la Ruota della Fortuna. Appena la commissaria Emma Bellini le vede, il gelo la attraversa. Quelle carte fanno parte di un mazzo realizzato a mano da sua sorella Maia, artista e appassionata di esoterismo, con cui non parla da anni. Emma ora non può evitare il confronto.

Deve ritrovare Maia, interrogarla, capire cosa leghi il mazzo agli omicidi. Maia, però, è atterrita: rivela di aver distrutto tutte le carte da tempo, dopo un evento drammatico che ha stravolto la sua vita e l’ha portata a rinnegare per sempre la divinazione. Un trauma che le ha lasciato una parola incisa nella memoria, come un’eco lontana o un marchio a fuoco. Safir. Quando un terzo cadavere viene ritrovato, con un’altra carta accanto, l’indagine diventa una corsa contro il tempo. Mentre Emma segue i fili logici di un enigma che sembra sfuggire a ogni razionalità, Maia rimette mano ai tarocchi per cercare di far pace con il passato. E, forse, per ritrovare sua sorella.

RECENSIONE:

Per il suo nuovo libro, Barbara Baraldi decide di affidarsi alla superstizione: saranno le carte dei tarocchi a macchiarsi di sangue, in una scia di omicidi apparentemente senza colpevole. È questa la grande sfida di Emma, commissaria di polizia nella città di Trieste nonché una delle due protagoniste principali del libro, assieme alla sorella Maia, che ha fatto dei tarocchi il suo mantra.

Gli omicidi dei tarocchi presenta una prima parte senza particolari sconvolgimenti, caratterizzata da una narrazione dei fatti dove Barbara Baraldi mira a inquadrare la vicenda, introducendo il lettore nelle indagini, senza tuttavia soffermarsi troppo sui dettagli. Questa è una delle principali differenze che si può notare rispetto alla serie di Aurora Scalviati, una serie di cinque libri della stessa autrice, dove le descrizioni delle scene era più crude e dettagliate.

Gli omicidi dei tarocchi presenta una struttura narrativa composta da capitoli che saltano da un personaggio all’altro in modo alternato, passando da Emma a Maia. Ci troviamo davanti a queste due sorelle, estremamente diverse a livello caratteriale, che non si parlano da anni, ma che saranno costrette a cooperare per poter risolvere il mistero.

Ciascuna a modo proprio è fondamentale: da un lato Emma che indaga come poliziotta, dall’altro Maia che, decidendo di riaffidarsi alle carte dei tarocchi abbandonate ormai anni prima, porta a galla una verità che sembra altrimenti irraggiungibile. Su questi due filoni scorrono le pagine, rivelando progressivamente nuovi dettagli, senza tuttavia stravolgenti colpi di scena o rovesciamenti di fronte.

Le carte dei tarocchi così come le vicende legate alla figura di Maia dominano la scena per ampi tratti dell’opera, tant’è che la sensazione è che la parte d’indagine sia messa un po’ in secondo piano.

Carte dei tarocchi che, per diversi tratti, vengono ampliamente dettagliate nelle figure e nei loro significati, specialmente quelle ritrovate accanto ai cadaveri. La percezione è che alla fine ci sia un senso logico che collega le varie figure, ragion per cui Barbara Baraldi abbia deciso di dedicarci ampi sprazzi nel libro. Collegamento però che non appare in maniera chiara, cosa che invece avrebbe contribuito a rendere “Gli omicidi dei tarocchi” decisamente più interessante.

Un’accelerazione arriva a circa 70 pagine dal termine, quando le verità finalmente emergono e i vari ritrovamenti si collegano tra loro, facendo convergere non solo le indagini sull’identificazione del colpevole ma anche le vite delle stesse protagoniste. Queste, dopo aver indagato su due binari paralleli, saranno costrette a parlarsi, intrecciando nuovamente le loro vite, nella speranza di uscire vive da una vicenda che le sta trascinando lentamente nel baratro.

Traduzione:

Editore: Giunti Editore

Pagine: 372

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Barbara Baraldi

Barbara Baraldi è autrice di thriller, gialli e sceneggiature di fumetti per «Dylan Dog», di cui dal 2023 è curatrice. Con “Aurora nel buio” (2017) e i successivi “Osservatore oscuro” (2018), “L’ultima notte di Aurora” (2019), “Cambiare le ossa” (2022) e il prequel “La stagione dei ragni” (2021), tutti editi da Giunti, ha ottenuto un enorme successo. Sempre per Giunti nel 2023 ha firmato “Il fuoco dentro”, romanzo dark su Janis Joplin, e nel 2024 “La bambola dagli occhi di cristallo”, la riedizione del suo esordio nel thriller.

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