Robert Langdon
Rubrica e articolo di: Laura Cortese
Robert Langdon è un personaggio immaginario creato dallo scrittore statunitense Dan Brown, protagonista di cinque bestseller internazionali: Angeli e demoni (2000), Il codice da Vinci (2003), Il simbolo perduto (2009), Inferno (2013) e Origin (2017).

Professore di storia dell’arte all’Università di Harvard e profondo conoscitore della simbologia religiosa, Langdon è un esperto di fama mondiale, capace di decifrare simboli antichi e moderni con sorprendente rapidità. Nelle trasposizioni cinematografiche tratte dai romanzi di Brown è interpretato da Tom Hanks (Il codice da Vinci, 2006; Angeli e demoni, 2009; Inferno, 2016), mentre nella serie TV Il simbolo perduto (2021) il ruolo è stato affidato ad Ashley Zukerman.

Ad 8 anni di distanza da Origin ritroveremo il professor Langdon ne L’ultimo segreto (The Secret of Secrets), il nuovissimo romanzo di Dan Brown, che uscirà in contemporanea in Italia e negli Stati Uniti il 9 settembre 2025.
IL PERSONAGGIO
In molti modi, si può dire che Langdon rappresenta un alter ego di Dan Brown stesso, condividendo la passione per i codici, i simboli e la storia. Inoltre è nato nello stesso luogo di Brown (Exeter), nello stesso giorno (22 giugno), e ha frequentato la sua stessa scuola (Phillips Exeter Academy).
Robert Langdon ha circa quarant’anni, occhi azzurri e capelli neri con un accenno di grigio. È alto circa un metro e ottanta, con un fisico asciutto e allenato grazie alle cinquanta vasche di nuoto che compie ogni giorno nel campus di Harvard. In passato ha anche giocato a pallanuoto all’università.
Nonostante il suo intelletto imponente e la sua abilità nel decifrare antichi simboli, Langdon è anche un personaggio profondamente umano, alle prese con i suoi demoni e le sue insicurezze personali. Da bambino ha vissuto un tremendo trauma che lo ha segnato profondamente: a sette anni cadde in un pozzo e fu salvato per miracolo, evento che gli ha lasciato una persistente claustrofobia.
Porta sempre al polso lo stesso orologio: un modello da bambini con Topolino, che si rivelerà fondamentale in più di un’occasione — come nel finale di Angeli e demoni.
Langdon possiede una memoria eidetica, ovvero la capacità di ricordare in modo dettagliato simboli e immagini, dote che si rivela cruciale nelle sue varie indagini.
Sul piano personale, non ha relazioni sentimentali durature. In Angeli e demoni si lega brevemente a Vittoria Vetra, scienziata del CERN. Ne Il codice da Vinci collabora con Sophie Neveu, nipote del curatore del Louvre Jacques Saunière. In Inferno, vive una fugace connessione con la misteriosa Sienna Brooks.
LE AVVENTURE DI ROBERT LANGDON
- Angeli e demoni
Langdon viene convocato al CERN per indagare sull’omicidio dello scienziato Leonardo Vetra, apparentemente collegato agli Illuminati, una società segreta di scienziati e pensatori. L’indagine lo conduce fino in Vaticano, dove scopre un complotto che minaccia il conclave papale e riesce, grazie alla sua conoscenza dei simboli e alla sua lucidità, a sventare una catastrofe.
- Il codice da Vinci
A Parigi per una conferenza, Langdon viene coinvolto in un misterioso omicidio: Jacques Saunière, curatore del Louvre, è stato ucciso e Langdon è tra i principali sospettati. Insieme a Sophie Neveu, nipote di Saunière, si imbarca in una corsa attraverso Francia e Inghilterra per decifrare enigmi legati al Priorato di Sion e scoprire un antico segreto custodito per secoli: la vera identità del Sacro Graal.
- Il simbolo perduto
Chiamato a Washington dal suo mentore Peter Solomon, Langdon si ritrova coinvolto in un oscuro enigma massonico. Dopo aver trovato la mano mozzata di Solomon nella Rotonda del Campidoglio, si unisce alla sorella Katherine, esperta in scienze noetiche, in una corsa contro il tempo per salvare Peter e svelare i segreti della Massoneria americana, custoditi in un codice inciso sull’anello di re Salomone.
- Inferno
Langdon si risveglia in un ospedale a Firenze, colpito da amnesia e braccato da misteriosi agenti. Con l’aiuto della dottoressa Sienna Brooks dovrà ricostruire i propri movimenti nei giorni precedenti, seguendo una serie di indizi ispirati alla Divina Commedia di Dante. L’indagine lo porterà a Venezia e Istanbul, dove scoprirà una terribile minaccia legata a una pandemia programmata.
- Origin
A Bilbao, Langdon partecipa a una conferenza del futurista Edmond Kirsch, suo ex allievo, pronto a rivelare una sconvolgente teoria sulle origini e il destino dell’umanità. Ma l’evento viene interrotto dall’assassinio di Kirsch. Con l’aiuto di Ambra Vidal, direttrice del museo Guggenheim e futura regina di Spagna, Langdon parte per Barcellona per decifrare una password lunga 47 caratteri e svelare al mondo il contenuto del messaggio. In questo viaggio, saranno guidati anche da Winston, un’intelligenza artificiale creata da Kirsch.
ISPIRAZIONE REALE
Il nome Robert Langdon è un omaggio a John Langdon, professore di tipografia e artista noto per la creazione di ambigrammi — parole o frasi che possono essere lette da più direzioni. Alcuni dei suoi lavori compaiono nel romanzo Angeli e demoni, e Dan Brown lo ha ringraziato definendolo “uno dei più ingegnosi artisti viventi”.





