Destino
Recensione di: Veronica Geraci
TRAMA:
Monica è una donna giovane già vedova perché il marito che amava si è ucciso. Ora è tormentata dagli incubi e costretta a prendere psicofarmaci e l’unica soluzione che ha trovato per sopravvivere è vendersi come escort. Anche Nicola si aspettava una vita migliore, ma per tirare avanti lavora in un’officina di gommista e vende computer usati. È perseguitato da creditori senza scrupoli, malavitosi feroci. Franco invece ha una moglie che ama e un meraviglioso figlio dodicenne, ma il suo lavoro di rappresentante è in crisi e avendo un tumore non sa quanto gli resta da vivere.
Che cosa hanno in comune? Che cosa unisce i destini di tre esseri umani così diversi e lontani l’uno dall’altro? Niente, ma un’incredibile somma di denaro di misteriosa provenienza e una serie di coincidenze dovute solo al caso o al fato, farà sì che i loro percorsi s’incrocino dando vita a un thriller senza un momento di pausa, senza un attimo di tregua.
In poche ore tutti si trovano sulla strada, impegnati in una fuga o in un inseguimento, dove il viaggio è anche lotta, innamoramento, guarigione. Il gioco del destino si compie così, unendo più persone a loro insaputa, favorendo il successo di qualcuno e la condanna di altri. Infatti, esseri umani sconosciuti tra loro, improvvisamente si uccidono o s’innamorano.
RECENSIONE:
Dopo “L’imprevedibilità del bene” Angelo Longoni firma un’altra opera nella quale casualità, sofferenza e potere si scontrano generando eventi inimmaginabili. Stiamo parlando di “Destino” pubblicato da Giunti Editore.
Tre sono i protagonisti principali, persone che non hanno nulla in comune, se non la necessità di evadere da un’opprimente realtà.
Monica è una giovane vedova che si incolpa del suicidio del marito, vive imbottita di psicofarmaci per combattere gli incubi che la perseguitano, e si è rassegnata a una vita come escort, convinta di non meritare altro.
Nicola, ragazzo brillante con scarse possibilità, fa il gommista e nel tempo libero opera come piazzista di merce rubata per personaggi poco raccomandabili dell’hinterland romano.
Infine Franco, onesto rappresentante di mezza età con una bella famiglia, una moglie e un figlio che ama, ma che purtroppo deve fare i conti con un lavoro in forte crisi e, soprattutto, una malattia che lo sta mettendo a dura prova.
“Destino” dimostra come basti un attimo a sconvolgere una vita intera, un incarico che non si può rifiutare, un ritardo, un’occasione, e il gioco è fatto. Angelo Longoni crea una trama nella quale amore, dolore, disperazione e speranza si alternano guidando le scelte dei protagonisti.
“Destino” è una lettura scorrevole ma non colpisce: ci sono tanti elementi da gestire, a scapito dell’originalità.
Editore: Giunti Editore
Pagine: 276
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Angelo Longoni, nato a Milano, dopo aver lavorato per alcuni anni come attore, firmò testi e regie teatrali, televisive e cinematografiche, oltre a pubblicare romanzi e racconti. Insegnante di recitazione, drammaturgia, sceneggiatura e regia. Fondatore del CENDIC (Centro Nazionale Drammaturgia Italiana Contemporanea) e della società “Wake Up produzioni” che si occupa di cinema, teatro e formazione.