La vittima mancante – Robert Bryndza

La vittima mancante
“Era stato uno shock tornare a Londra, nel via vai della città. La sensazione che dovevi essere da qualche parte, fare qualcosa, o la sabbia sarebbe scivolata via dalla clessidra."

La vittima mancante

Recensione di: Stefania Porro

TRAMA:

Nel 1988, la studentessa Janey Macklin sparì in una zona malfamata di Londra. Senza prove, la polizia non è mai riuscita a trovare il corpo e il caso è stato archiviato.

Ora, più di trent’anni dopo, la detective privata Kate Marshall viene contattata da un’agenzia creativa con una domanda intrigante a cui dare risposta: e se Janey fosse stata uccisa da Peter Conway, il famigerato cannibale di Nine Elms?

Il contratto è il più redditizio della carriera di Kate, ma il prezzo da pagare risulta molto alto: l’indagine riporta a galla un passato complicato che Kate avrebbe preferito dimenticare. Mentre Kate e il suo socio, Tristan, setacciano King’s Cross in cerca di indizi, ci sono due piste che sembrano puntare nella stessa direzione e il confine tra clienti e sospettati si confonde sempre di più. L’ultima persona ad aver visto Janey viva è già stata indagata, processata e poi assolta; Peter Conway è in cattive condizioni di salute e sta rapidamente morendo.

Con poco su cui lavorare, Tristan e Kate riusciranno a districarsi tra telefonate clandestine, segreti vecchi decenni e tracce di DNA in deterioramento per risolvere l’omicidio di Janey, o rimarrà una delle innumerevoli persone scomparse a Londra, perduta per sempre nel tempo?

RECENSIONE:  

La vittima mancante” segna il ritorno della detective Kate Marshall in una serie che ha conquistato gli appassionati del thriller moderno.

In questo nuovo capitolo, La vittima mancante”, Kate si trova coinvolta in un caso complesso che la costringe a confrontarsi con il proprio passato, scavando nelle pieghe più oscure della sua coscienza.
La storia diventa così un viaggio emotivo, un percorso interiore in cui il confine tra lavoro e vita privata della detective si dissolve, e dove i ricordi personali si intrecciano indissolubilmente con le tracce lasciate dal crimine.

L’indagine è avvincente, serrata e piena di false piste e vicoli ciechi, che mantengono alta la tensione e obbligano il lettore a dubitare di ogni indizio. Bryndza orchestra colpi di scena e rivelazioni con abilità, senza mai sacrificare la profondità psicologica dei suoi personaggi, che rimangono il cuore pulsante del romanzo.

In queste pagine, il tempo emerge come un protagonista silenzioso e implacabile. Passato e presente si riflettono l’uno nell’altro, incidendo sulle vite dei vari protagonisti e sulla stessa capitale inglese, che cresce e si trasforma: strade che raccontano storie di ieri e di oggi, e quartieri che cambiano volto sotto il peso del tempo.
Bryndza regala un ritratto di Londra vivido e quasi pittorico: non un semplice scenario, ma un organismo vivo, un luogo dove memoria e modernità si incontrano e, talvolta, scontrano.

Anche l’indagine diventa un tuffo nel passato, riportando alla luce verità che il tempo aveva provato a cancellare, e trasportando Kate in un vortice di ricordi. Ogni vicolo, come ogni quartiere, diventano uno specchio della sua vita, un riflesso di traumi ed esperienze che l’hanno segnata. Ne emerge il ritratto di una donna incredibilmente forte, alle prese con paure e ricordi ma che sa far appello alla propria resilienza, anche se immersa in una città che la sfida.

Particolarmente interessante è lo sguardo che l’autore rivolge ai serial killer: Bryndza non si limita a mostrarne la crudeltà, ma esplora anche la loro vecchiaia, la decadenza che li accompagna, i segni che il tempo incide sulla carne e sull’anima. Ne restituisce un’immagine umana, fatta di fragilità, che non smussa però, né giustifica la gravità delle loro colpe. Un approccio questo, che rende la storia estremamente realistica e inquietante.

La saga, per chi la segue, è un continuo appassionante, capace di approfondire il percorso interiore della protagonista. Per chi invece incontra Kate per la prima volta, La vittima mancante” offre un riassunto chiaro degli eventi precedenti, rendendolo accessibile anche ai nuovi lettori. Si può leggere come punto di ingresso nella serie, anche se chi seguirà il percorso dall’inizio apprezzerà maggiormente la profondità dei personaggi e la complessità delle relazioni.

In definitiva, Bryndza costruisce un thriller che va oltre la tensione del crimine: è una storia di memoria, città e introspezione. Londra diventa un labirinto di emozioni e ricordi, Kate una figura che affronta il passato mentre corre incontro al futuro, e il lettore un compagno silenzioso di questo viaggio, tra nuovi quartieri, false piste e misteri che rimbombano nel cuore di chi osa cercarli.
Alla fine del romanzo, si chiude il libro con la sensazione di sentirsi più vicini a Kate, quasi complici del suo percorso, e cresce il desiderio impaziente di ritrovarla presto in una nuova indagine.

Traduzione: Mariafelicia Maione

Editore: Newton Compton Editori

Pagine: 326

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:      

Robert Bryndza

Robert Bryndza (Lowestoft, 15 gennaio 1979) è uno scrittore, attore teatrale e commediografo britannico. Diplomato alla Guilford School of Acting di Londra, è inglese ma vive in Slovacchia con suo marito Jan, truccatore conosciuto a Los Angeles.

Il suo thriller d’esordio, “La donna di ghiaccio”, ha in pochi mesi scalato le classifiche ed è stato tradotto in 30 lingue.

Tutti i suoi romanzi sono bestseller internazionali e contano più di quattro milioni di copie vendute in tutto il mondo.

La Newton Compton ha pubblicato i thriller che hanno per protagonista Erika Foster – La donna di ghiaccio, La vittima perfetta, La ragazza nell’acqua, Ultimo respiro, A sangue freddo – e la serie con Kate Marshall – I cinque cadaveri, La casa nella nebbia, La verità sul caso Joanna Duncan, La mano del diavolo (QUI trovate la nostra recensione) e quest’ultimo, La vittima mancante.

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