L’isola del silenzio
TRAMA:
Un uomo corre su un sentiero sperduto in un’isola greca. Alle spalle, inseguitori armati. Davanti, lo strapiombo. Ottanta metri di vuoto sul mare. Lui è Sante Moras, ex poliziotto, ex guardia carceraria, ex tutto. E sa di essere senza scampo, lo è da tempo. Eppure, chi lo insegue non vuole ucciderlo, ma offrirgli un’impossibile alternativa: scovare un serial killer, in cambio dell’unica cosa che potrebbe salvargli la vita. Quando sull’isola arriva Fabiana Lai, giornalista, amica, forse qualcosa di più, Sante capisce di non avere davvero scelta e accetta.
Anche perché Fabiana porta con sé segreti e conti in sospeso. Entrambi sanno che la verità è sempre più sporca di quanto sembri e che nessuno è innocente. E mentre Atene si riempie di cadaveri in posa da statua greca, Sante capisce che il vero prezzo, alla fine, non sarà il sangue. Sarà scegliere da che parte stare. Nemmeno il silenzio di un’isola ti protegge dalle scelte che non hai fatto.
Dopo La coda del diavolo, Maurizio Maggi firma un nuovo thriller serrato e dal ritmo cinematografico, dove la linea tra giustizia e vendetta si confonde a ogni passo. E l’unica salvezza è decidere chi vuoi essere, prima che lo faccia qualcun altro per te.
RECENSIONE:
Amàrantos, isola greca dalle coste frastagliate, grotte marine e insenature nascoste è il luogo dove Sante Moras, ex poliziotto ed ex guardia carceraria, si è rifugiato quattro anni prima dopo il caso della “Coda del diavolo”( pubblicato da Longanesi nel 2018), del quale si era occupato in Italia. Il luogo dove spera di trovare un po’ di pace e forse anche il saluto definitivo alla vita. Una pace destinata a durare poco.
Qualcuno ha deciso di dargli una possibilità di vita, contro la malattia che lo sta facendo impazzire dal dolore e spegnere pian piano, ovvero una ingente somma di denaro che può coprire le spese di una cura sperimentale, che Sante può solo sperare funzioni. Ma tutto ha un prezzo. Il suo compito è quello di trovare Koùros, un assassino che compie omicidi rituali, mutilando i cadaveri e ponendoli in posizioni tipiche delle sculture greche antiche: Koùroi lui e Kòrai lei. È la particolarità del taglio dei lobi che indirizza le indagini verso l’idea del sacrificio.
“L’isola del silenzio” è il nuovo thriller di Maurizio Maggi, ancora una volta pubblicato da Longanesi, con il quale, con una scrittura profonda e ricca di descrizioni ambientali, ci porta a seguire Sante in questa nuova indagine che non ha nulla di chiaro.
Quella che è la tipica figura dell’assassino, da demonizzare, punire e odiare, finisce per confondersi con quella di chi vuole solo giustizia.
L’indagine di Sante viaggia in parallelo con quella di Veronika Ioannopulos, investigatrice in aspettativa dal servizio poiché indagata, che inizia a collegare alcuni punti del caso e che incrocerà la propria strada con quella di Sante salvandogli letteralmente la vita.
Maurizio Maggi delinea molto bene i caratteri dei suoi personaggi, in particolare del protagonista, che mostra una forza d’animo e una determinazione che vanno al di là della malattia che lo sta consumando. Sante è un uomo dal carattere chiuso e portatore di guai per molti.
La figura di Fabiana, giornalista giunta dall’Italia, che lo aiutò nel caso della “Coda del diavolo”, e che è profondamente innamorata di Sante al punto da rischiare tutto per lui; vita e reputazione. È la rappresentazione dell’amore puro, senza limiti e paure.
E poi Veronika Ioannopoulos. Donna che sembra tutta d’un pezzo, che fa dell’ ironia pungente il proprio scudo, ma che è nella realtà una donna distrutta, dal tradimento del marito e dal timore di perdere il proprio lavoro a causa di un’ indagine per appropriazione indebita.
Le loro storie si intrecciano in maniera molto naturale, merito dell’abilità dell’autore di far combaciare tutto senza forzature o situazioni paradossali.
Un neo del testo è che Maurizio Maggi descrive, in maniera troppo dettagliata, alcuni tipi di armi che verranno usate durante un attacco a sorpresa, e questo soffermarsi rallenta la scorrevolezza che caratterizza il libro fin dall’inizio.
“L’isola dei silenzio” è un noir che tiene il lettore attento, che lo porta a muoversi insieme ai personaggi lungo tutta l’investigazione, e che si chiede: riuscirà Sante a trovare Koùros e salvarsi la vita?
Restiamo in attesa di una prossima opera di Maurizio Maggi che possa rivelarci una conclusione positiva per il nostro protagonista.
Traduzione:
Editore: Longanesi
Pagine: 286
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Maurizio Maggi è nato a Torino nel 1956. Ricercatore in un istituto di studi socioeconomici, si è occupato a lungo di musei, lavorando – in Italia, ma anche in Australia, Brasile, Cina – con comunità impegnate a raccontare la propria storia dal punto di vista locale: il terreno nel quale è maturato l’interesse per la scrittura in ambito narrativo. È stato finalista al Premio Italo Calvino 2014. Con Longanesi ha pubblicato i romanzi. L’enigma dei ghiacci nel 2016 e La coda del diavolo nel 2018, da cui è stato tratto il film omonimo.