ALTEREGO di Angelo Manciocchi con Intervista

Alterego

Alterego

Recensione di: Simone Vignola

TRAMA:

La scienza e la religione hanno, da sempre, avuto una convivenza non semplice.

La diatriba tra Galileo Galilei e la Chiesa cattolica ha rappresentato uno degli episodi più significativi della storia del conflitto tra scienza e religione.

Tuttavia le resistenze, specie da parte dei depositari della Dottrina della Fede continuano a essere notevoli e fronde di contrari ed eccessivamente favorevoli alla scienza domineranno gli anni a venire.

La ricerca dell’immortalità ha, da sempre, percorso sentieri impervi ma la scienza ieri come oggi ma, soprattutto, un domani assicureranno un’ aspettativa di vita diversa.

Ed è in quella diversità che forse dovremmo ricercare la vera essenza dell’immortalità.

RECENSIONE:

Alterego di Angelo Manciocchi è un thriller fantascientifico proponente una narrazione che unisce tensione narrativa e riflessione sull’identità nell’era contemporanea. Angelo Manciocchi costruisce un impianto narrativo che sfrutta elementi tipici del thriller come suspense, mistero, progressiva scoperta, integrandoli con suggestioni tecnologiche che ampliano il significato della storia.

L’approccio al romanzo è immediato. Fin dalle prime pagine, Angelo Manciocchi introduce un senso di inquietudine che cresce costantemente. Il ritmo è ben gestito e veloce: la tensione si sviluppa in modo graduale, senza eccessi, mantenendo il lettore coinvolto attraverso un equilibrio tra azione e riflessione.

Uno degli elementi più riusciti è la costruzione dell’idea centrale. Il concetto di “alter ego” viene riletto in chiave fantascientifica, assumendo un valore più concreto e potenzialmente reale. Non si tratta più soltanto di una dimensione psicologica, ma di una possibilità che si inserisce nel contesto della tecnologia e delle sue implicazioni. Questo aspetto rappresenta uno dei punti di maggiore interesse del romanzo, ovvero la clonazione.

I personaggi sono funzionali allo sviluppo della trama. Il protagonista, in particolare, è definito attraverso le sue reazioni agli eventi, più che attraverso lunghe descrizioni. Angelo Manciocchi sceglie una costruzione narrativa che privilegia il coinvolgimento diretto del lettore, lasciando che sia l’evoluzione della storia a delineare i tratti dei personaggi.

L’ambientazione gioca un ruolo significativo. La si può quasi definire un’avventura attorno al mondo,che va dall’Oceano Pacifico all’Egitto. Gli elementi fantascientifici non risultano invasivi, ma si integrano in modo credibile nella realtà narrativa. Questo permette al romanzo di mantenere una forte componente di verosimiglianza, rendendo ancora più efficace il senso di inquietudine che accompagna la lettura.

Tra i punti di forza spicca proprio questa fusione tra generi. Angelo Manciocchi riesce a bilanciare thriller e fantascienza senza che uno prevalga sull’altro, creando una storia che funziona su più livelli: narrativo, emotivo e concettuale.

Il finale si inserisce coerentemente nel percorso costruito all’autore. Senza ricorrere a soluzioni semplici, chiude la narrazione mantenendo intatta la tensione e offrendo uno spunto di riflessione sul rapporto tra identità e realtà.

In conclusione, Alterego  di Angelo Manciocchi è un thriller fantascientifico che riesce a distinguersi per l’equilibrio tra suspense e speculazione. Un romanzo che non si limita a intrattenere, ma invita il lettore a interrogarsi sulle possibilità — e sui rischi — legati alla clonazione umana.

Editore: Youcanprint

Pagine : 296

Anno di pubblicazione: 2024

Intervista

Buongiorno cari lettori, il graditissimo ospite del nostro spazio interviste di oggi è Angelo Manciocchi con il suo  libro “Alterego” letto e recensito dal nostro Simone.

Angelo Manciocchi

THRILLER LIFE: L’idea dell’alter ego nasce più da una riflessione psicologica o da una suggestione fantascientifica?

Angelo Manciocchi: L’idea dell’alterego nasce da una un principio base che si muove agilmente tra un ferma suggestione narrativa e una riflessione culturale e psicologica improntata sul concetto del “sé”. La suggestione di un “doppio”, viene utilizzato nella psicologia moderna come meccanismo per gestire la propria identità.

Il termine fu coniato da Cicerone nel I secolo a.C. per descrivere un amico “fidato” come un “alterego”, cui svelare i propri pensieri intimi. Anche Freud considerava l’ego come la parte razionale, ma l’alterego si collega alla necessità di ruoli sociali diversi. Quindi, in conclusione, “l’alterego” nasce come suggestione di essere “altro”, ma trova la sua utilità anche nel mondo fantascientifico, dove figure clonate vengono utilizzate per espandere il proprio potenziale in alternativa al loro “originale”.

TL: Quanto è stato difficile bilanciare thriller e fantascienza senza sbilanciare la narrazione?

Angelo Manciocchi: Bilanciare thriller e fantascienza è una sfida narrativa complessa.
Si tratta di far convivere la trama serrata e ritmata del thriller, suspense, colpi di scena, e quella di una costruzione del mondo fantascientifico che preveda regole logiche, tecnologia, speculazione.
La difficoltà principale è quella di mantenere la storia aderente al vissuto umano della storia stessa, evitando così che la parte speculativa diventi dominante, ma anche che il thriller, il giallo vero e proprio, superi la fantascienza relegandola soltanto ad una inutile comparsa. Il thriller deve evocare emozioni forti: paura, ansia, curiosità, e la fantascienza deve essere logica e aderente alla tecnologica.

Il segreto è usare la fantascienza per creare la situazione intrigante ma, al tempo stesso, far sì che sia la psicologia dei personaggi a guidare la narrazione. In sintesi, bisogna mantenere il realismo nel fantastico e dunque il bilanciamento sarà riuscito quando la tecnologia non rappresenterà solo un “trucco scenico”, ma parte integrante della minaccia che alimenta la suspense, mantenendo il lettore emotivamente coinvolto nella storia, quasi a farne parte.

TL: Gli elementi tecnologici presenti nel romanzo sono ispirati a teorie reali?

Angelo Manciocchi: Sì assolutamente, moltissimi elementi tecnologici presenti nei romanzi di fantascienza sono ispirati o basati su teorie scientifiche reali.
L’intelligenza Artificiale (IA), Internet ed il Cyberspazio, molti dispositivi moderni, come i telefoni cellulari di ultima generazione, le interfacce basate sui gesti, come in Minority Report, o gli olocomputer. Molti autori di fantascienza collaborano con scienziati o esperti per garantire che le loro speculazioni tecnologiche abbiano una base plausibile, rendendo la tecnologia maggiormente “convincente”. E poi c’è quella parte che, come medico, ho integrato sovralimentandola con elementi ancora non disponibili ma…

TL: Quanto ti interessa esplorare il rapporto tra identità e tecnologia nei tuoi lavori futuri?

Angelo Manciocchi: L’esplorazione del rapporto tra identità e tecnologia non è solo interessante, ma è sempre stata il nucleo stesso della mia evoluzione come scrittore, già dal mio primo libro “Stanza 312”. Il futuro dei miei scritti futuri sarà legato strettamente a come interpreto, elaboro e rifletto l’identità umana nell’era digitale che ormai ci appartiene. Altre due mie pubblicazioni, in itinere, sono basate su questo rapporto.

TL: Quale impatto potrebbe avere la clonazione sull’identità personale e sull’unicità dell’essere umano?

Angelo Manciocchi: La clonazione umana, da sempre, rappresenta una delle sfide bioetiche più complesse, poiché tocca il nucleo più profondo dell’essere umano, della sua identità personale e della sua unicità come soggetto stesso, rappresentandone una minaccia all’individualità. La clonazione genera un individuo con un patrimonio genetico identico a un altro e, sebbene il clone sia un individuo separato, la conoscenza di essere la copia biologica di un’altra persona potrebbe compromettere il senso di unicità dell’individuo stesso.

La clonazione potrebbe portare a considerare la vita umana come un prodotto, anziché come un dono, favorendo la mercificazione del corpo umano. Se un clone è creato per rimpiazzare una persona defunta o per fornire organi, la sua dignità personale viene degradata. Tuttavia, è proprio qui che si inserisce la fantascienza, il thriller che vuole imporre al mondo esseri clonati capaci di stravolgere organizzazioni e governi per ottenere quello che, da sempre, rappresenta il desiderio primario dell’uomo: l’immortalità.

La redazione di Thriller Life ringrazia Angelo Manciocchi per la disponibilità e augura il meglio per il suo libro.

AUTORE:

Angelo Manciocchi nasce il 29 aprile del 1959, a Velletri, Roma.

Intraprende un percorso scolastico di tipo umanistico presso il Liceo Villa Sora di Frascati, ma prosegue con gli studi di Medicina presso l’Università di Roma “La Sapienza”.

Ne conseguiranno la laurea e la specializzazione in Chirurgia vascolare.

Responsabile del servizio di Angiologia e diagnostica vascolare della struttura accreditata “Madonna delle Grazie” a Velletri (Rm) dal 2001 al 2010 e docente di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare e di Chirurgia Vascolare presso le sedi distaccate di Bracciano e Latina della I facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università “Sapienza” di Roma per il corso di Laurea in Scienze Infermieristiche fino al 2012.

Attualmente si occupa del servizio di Diagnostica ecografica e vascolare di tre strutture private a Cerveteri, Ladispoli ed Aprilia.

È autore del libro storico-fantascientifico “Stanza 312” dell’editore Libreria Croce.

Fa parte, con altri autori, del progetto “Le opere e i giorni” agenda del 2010 dello stesso Libreria Croce editore, in cui sono riportati scritti e stralci di libri di molti autori e giornalisti italiani.

Ha pubblicato anche il libro “La Quercia della Vita” con Pietro Rossi De Gasperis e “La sindrome del Marinaio zoppo”.

Nel 2018 pubblica il libro a carattere scientifico “La Patologia Venosa”.

Autore di lavori scientifici e relatore in corsi di aggiornamento professionale.

Nel dicembre 2020 in piena pandemia da Coronavirus pubblica il giallo fantasy “Dahabiya” e subito dopo il testo scientifico “Il Nemico invisibile” caratterizzato da una revisione dei fatti che hanno portato nel mondo la pandemia più importante degli ultimi due secoli.

A distanza di un anno è stato pubblicato l’aggiornamento “Il nemico invisibile La rivincita dei vaccini”.

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