Invito mortale R.S.V.P.

Invito mortale R.S.V.P.
“E se quell’invito, alla fine, non fosse una minaccia ma una promessa?”

Invito mortale R.S.V.P.

RECENSIONE DI: Ilaria Galafassi

TRAMA:  

Kelsey Lewis è una consulente piuttosto particolare. Con la sua ditta di pompe funebri, fornisce ogni servizio utile ad accompagnare le famiglie in lutto; inoltre, su richiesta dei morituri si occupa di sistemare eventuali questioni rimaste in sospeso dopo il trapasso. Il lavoro assorbe dunque ogni momento della sua vita, nel corso della quale Kelsey ha già vissuto molte perdite.

Un giorno, riceve per posta un invito anonimo al proprio funerale, fissato a trenta giorni a partire da quel momento. Kelsey non riesce a prendere sul serio la faccenda, nonostante la preoccupazione della cugina Sophie la spinga a indagare per capire se si tratti di un macabro scherzo o di una reale minaccia.

Ma chi potrebbe desiderare la sua morte? E soprattutto, perché? Mentre il tempo scorre verso il giorno fatale, Kelsey si sorprende a pensare all’invito mortale come a una sorta di sfida: e se, invece di fuggire o di cercare di scoprire l’identità del suo persecutore, andasse incontro di buon grado all’appuntamento?

RECENSIONE:

Che effetto può fare ricevere un invito anonimo al proprio funerale? Pauline Perrier tesse la trama di “Invito mortale R.S.V.P.” partendo proprio da questa circostanza più unica che rara.

La protagonista è Kelsey Lewis, una giovane che ha fatto del lavoro il fulcro della sua vita. Dall’età di sedici anni, la Williams Funeral Agency di Londra è la sua seconda casa, da quando ha scoperto di voler diventare un’agente funebre, se possibile la migliore. Kelsey è anche una validissima specialista in mediazione familiare postuma.

“Metteva a posto ciò che i moribondi non avevano avuto il coraggio di affrontare” con lo scopo preciso di “dare pace ai defunti anche a costo di ferire chi restava”.

Infine, saltuariamente è accompagnatrice volontaria dei degenti durante la loro convalescenza al Memorial Private Hospital: una vita professionale piena, senza pause per sé. Fino a quando le viene recapitato un minaccioso cartoncino color crema.

“È con grande dolore che le annunciamo il decesso di Kelsey Lewis. Il funerale sarà celebrato nella foresta di Epping, il 21 aprile. Non è prevista alcuna cerimonia religiosa.”

“Invito mortale R.S.V.P.” è strutturato in 55 capitoli, abbastanza brevi, come un conto alla rovescia di quelli che dovrebbero essere i trenta giorni che separano Kelsey dal suo funerale annunciato. La parte centrale del libro porta il lettore a conoscere il recente passato della protagonista, attraverso flash back che via via fanno luce su un avvenimento che ne condiziona il presente. 

Pauline Perrier dà ai personaggi una caratterizzazione principalmente emotiva, ne mette in risalto la sensibilità e gli stati d’animo. 

Le descrizioni delle location sono sommarie, a voler sottolineare il loro essere puramente sfondo della narrazione degli eventi che si svolgono nell’arco di un mese. Il Tamigi, Riverside, Westminster e gli scorci caratteristici di Londra e di Chippenham vengono spesso solo nominati.

Lo stile di scrittura è molto scorrevole, tuttavia il ritmo non è così incalzante come potrebbe far supporre l’incedere del count down: “Invito mortale R.S.V.P.” è un giallo con un iniziale accenno di thriller che prosegue con sfumature romance e arriva a un finale inaspettato.

TRADUZIONE: Francesco Leto

TITOLO ORIGINALE: Mortelle

EDITORE: Elliot – collana Scatti

PAGINE: 312

ANNO DI PUBLICAZIONE: 2026

AUTORE: 

Pauline Perrier è nata a Nîmes nel 1995 e vive ai piedi delle Alpilles, in Provenza, con il marito. Tra le sue opere, ricordiamo i romanzi “Le vent te porterà” e “La solitude des grandes villes”. Con Invito mortale. R.S.V.P. ha vinto il Premio Kobo 2023.

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