Mare mosso di Roberto Cimpanelli 

Mare mosso
Perché quel male non lo vuole distruggere nessuno. E perché probabilmente è indistruttibile.

Mare mosso

Recensione di: Luca Ronzoni

TRAMA:

Sul lungomare di Ostia, tra i moli sferzati dal vento invernale e i locali notturni dove si incrociano piccoli traffici, violenze sommerse e vite ai margini, uno strano caso del destino fa incontrare Daniela e Massimo al Pachanga, il malfamato localaccio dove entrambi lavorano. Lei è una donna alla deriva, segnata dalla dipendenza e da una vita di fughe.

Lui un pianista solitario e tormentato, noto come Mani d’Oro. Tra loro nasce un legame inatteso, fatto di cura, desiderio e illusioni di salvezza. Mentre il commissario Pietro Angeletti indaga per fare luce su una serie di affari loschi e violenze che ruotano attorno al Pachanga e alla famiglia Selci – che lo gestisce –, Daniela e Massimo dovranno affrontare i pericoli che arrivano dall’esterno e quelli di cui è lastricato il loro percorso di tentata rinascita.

Un noir esistenziale e romantico che parla di amori sbagliati, colpe che non si cancellano e scelte irreversibili, dal quale nessuno esce davvero indenne e dove la redenzione, sempre che esista, si paga a caro prezzo. Dal romanzo è stato tratto l’omonimo film diretto dallo stesso Cimpanelli.

RECENSIONE:

Roberto Cimpanelli, nel suo ultimo lavoro, ci porta sul litorale laziale, dove i protagonisti si muovono tra malavita, scontri tra bande, traffico di droga ed atroci rivalità familiari. Palcoscenico e trama potranno sembrare un po’ stereotipati ma l’incedere della narrazione ed un finale inaspettato vi lasceranno a bocca aperta.

Il romanzo si caratterizza per una scrittura fluida ed una narrazione capace di mantenere viva l’attenzione in un crescendo di suspense. Nelle prime pagine, trama e protagonisti possono dare l’impressione di inserirsi in schemi narrativi già conosciuti. È tuttavia nel corso della storia che questi elementi acquistano maggiore spessore, mentre gli sviluppi della vicenda conducono il lettore verso un finale tutt’altro che scontato. Uno degli aspetti più riusciti è la costruzione dei personaggi, che risultano credibili nelle loro reazioni e nei loro comportamenti.

Allo stesso modo i dialoghi sono ben calibrati con un andamento naturale; non appaiono artificiosi e contribuiscono a rendere la lettura scorrevole. Il libro si sviluppa alternando momenti più distesi anche di introspezione grazie ad una voce narrante assai efficace, ad altri caratterizzati da una crescente tensione. Quel che colpisce in Mare mosso è il rapporto tra lo stile dell’autore e il linguaggio della sceneggiatura cinematografica.

In diversi passaggi la scrittura sembra quasi costruire le immagini davanti agli occhi del lettore: le scene sono dinamiche, i cambi di ritmo sono ben percepibili e l’azione viene raccontata attraverso una sequenza di momenti che potrebbe facilmente essere trasposta sullo schermo. Roberto Cimpanelli ci regala una  scrittura visiva, che privilegia il movimento e la concretezza della scena e che, soprattutto nelle fasi più concitate, dà alla narrazione un ritmo quasi da montaggio cinematografico.

L’autore, che abbiamo già avuto modo di recensire sul nostro sito, nel finale aumenta progressivamente il ritmo della narrazione fino a trasformare la lettura in una vera e propria sequenza d’azione. La scrittura diventa quasi una macchina da presa: segue i personaggi, ne accompagna i movimenti e porta il lettore dentro la scena, lasciandogli poco spazio per prendere fiato. Il risultato è un finale adrenalinico, costruito con un taglio fortemente cinematografico, capace di sorprendere e di tenere alta la tensione fino alle ultime pagine.

Nel complesso, Mare mosso è un romanzo che, pur partendo da alcuni elementi che possono sembrare familiari, trova nel ritmo, nella credibilità dei personaggi e soprattutto nella dimensione visiva della scrittura i suoi punti di forza. E quando arriva il momento del finale, le aspettative iniziali vengono messe in forte dubbio da una serie di colpi di scena che conferiscono alla storia un epilogo decisamente più intenso e coinvolgente di quanto si potrebbe immaginare all’inizio.

Editore: Marsilio

Pagine: 256 pagine

Anno di pubblicazione: 2026

AUTORE:

Roberto Cimpanelli è nato e vive a Roma. Attivo nel campo della distribuzione e produzione cinematografica, è stato regista di due film, Un inverno freddo freddo (Nastro d’Argento come miglior regista esordiente, finalista ai David di Donatello) e Baciami piccina.

Come distributore, con la sua casa di distribuzione Life International ha portato in Italia, fra gli altri, film quali Sesso, bugie e videotape, A spasso con Daisy, Dirty dancing e Pomodori verdi fritti, nonché co-prodotto e distribuito il film Balla coi lupi e molti altri. Insieme alla nuova Life Cinema di suo figlio Francesco, ha coprodotto e cosceneggiato La svolta, uscito per Netflix in 180 paesi, e Finché notte non ci separi. Per Marsilio ha già pubblicato La pazienza del diavolo (2021) e Come si uccide una coccinella (2022).

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