Lutto di miele

Lutto di miele
“Più il tempo ci separa più la vostra mancanza mi consuma”

Lutto di miele

AUTORE: Franck Thilliez

RECENSIONE DI: Alessandra Colombo, Alessandra Boschini

A cura di: Federica Salzano

TRAMA:

Il nuovo caso affidato al commissario Franck Sharko si dimostra complesso e inquietante fin dalla scena del crimine: all’interno del confessionale di una chiesa viene ritrovato il corpo di una donna, inginocchiata, nuda, completamente rasata e con alcuni esemplari di falena “sfinge testa di morto” posati sul capo. L’autopsia rivelerà che è deceduta a causa di una rarissima forma di malaria, trasmessa da zanzare che in Francia non esistono.

Gli insetti sono solo il primo di una serie di lugubri elementi che si riveleranno parte del dissennato piano ordito dall’assassino, e Sharko, insieme all’équipe del 36, si troverà coinvolto in una macabra caccia al tesoro nella speranza, vana, di evitare ulteriori omicidi. Ma il filo conduttore tracciato dal colpevole arriva a coinvolgere i peccati capitali e le trombe dell’Apocalisse, alla ricerca di una vendetta antica i cui germi si annidano nel cuore delle Alpi.

Sharko, dolorosamente segnato dalla tragica perdita della moglie e della figlia, dovrà sfidare il passato per riuscire a sventare una carneficina, e la risoluzione del caso assumerà ben presto i contorni di una discesa agli inferi: per riemergere dall’orrore sarà costretto a salvare anche sé stesso.

Dopo 1991 e Treno infernale per l’Angelo rosso, una nuova indagine del commissario Sharko, nella sua prima traduzione italiana. Tra squallidi bassifondi parigini e perturbanti abissi di corruzione, anche il lettore verrà intrappolato nell’intricata ragnatela intessuta dalla mente dell’assassino.

RECENSIONE:

Con “Lutto di miele”, Franck Thilliez  sottopone il commissario Sharko a una prova massacrante, costringendolo a guardare dentro sé stesso, nella propria coscienza e nella sua memoria. Se in “1991” il lettore ha avuto modo di conoscere l’ispettore Franck Sharko, appena trentenne alle prese con la sua prima indagine presso l’Anticrimine di Parigi, nel successivo “Treno infernale per l’angelo rosso”  scruta nella sua sfera privata con la scomparsa dell’amata moglie Suzanne. Non sembra esserci mai pace per Sharko, privato degli affetti più cari: in “Lutto di miele” il detective torna in servizio al 36 per risolvere un caso che si presenta subito arduo. 

Non è facile raccontare “Lutto di miele” senza incorrere in spoiler; basti sapere che il lettore si troverà invischiato in una macabra e terrificante caccia al tesoro in cui il premio in palio è la salvezza di 52 vite umane, un intero villaggio nel cuore delle Alpi. Thilliez muove il detective Sharko tra zanzare anofele portatrici di malaria e falene testa di morto a simboleggiare un’Apocalisse troppo vicina.

“Il gioco mortale continuava, tappa dopo tappa, l’assassino mi forniva ulteriori dettagli. Voleva che il suo avversario fosse degno di andare avanti. Attirato dal sangue come uno squalo”.

Il cast di questo nuovo caso fa ruotare intorno a Sharko dei personaggi come sempre unici e iconici. Thilliez non lascia nulla al caso, il lettore vede i protagonisti, li sente alle sue spalle e forse vorrebbe anche fuggire il più lontano possibile, senza però smettere di leggere!

Sharko ha esperienza da vendere, e si vede, ha ormai acquisito doti da profiler, la sua mente è un ingranaggio sempre in movimento.

Ma come l’autore ci ha più volte mostrato, la verità va cercata nel passato, aggiungendo tassello dopo tassello e collegando ogni minuzioso indizio lasciato dal killer. Ed è proprio nel passato del killer che troverà tutte le risposte che cerca, ma Sharko pagherà a caro prezzo la sua ricerca della verità, costretto a guardare dentro il proprio abisso di solitudine e pazzia per poter forse rinascere.

La caratterizzazione di Sharko dal punto di vista psicologico è pazzesca, crea un livello di coinvolgimento estremo nel lettore.

Chi ha già avuto modo di apprezzare la scrittura di Franck Thilliez non rimarrà deluso.

Il suo background come ex informatico, abituato a incrociare dati e informazioni, gli dona la capacità di creare trame articolate, in cui ogni elemento è essenziale e non si può trascurare: tutto ha un ruolo e un significato.

Anche in “Lutto di miele” riesce a esprimere lo stile a cui i suoi fan sono abituati: tensione a livelli altissimi, vividezza delle scene, realismo crudo e palpabile, sensazioni a fior di pelle.

Impossibile abbandonare una scena a metà, il lettore è avido di dettagli, di orrore e di male sotto ogni forma possibile.

 I riferimenti all’Apocalisse di Giovanni alla teologia e al giudizio divino, simboli e disegni macabri e grotteschi che il mostro “cesellava sui corpi delle vittime perché attraverso la morte dipingeva il suo capolavoro” rendono “Lutto di miele” un universo da scoprire pagina dopo pagina, con sete di conoscenza e fame di giustizia. Thilliez sa come coinvolgere il lettore rendendolo non solo spettatore ma compagno di vita di Sharko, complice dell’oblio e della sua solitudine, della sua mente frammentata e “dei dolci ricordi che, come il miele, lasciano sulle labbra il sapore di ciò che sono stati”. Anche questa volta ha fatto centro, un romanzo top di categoria che promette notti insonni e tanta ansia.

Dello stesso autore potete leggere le nostre recensioni Treno infernale per l’angelo rosso , 1991, Norferville ,Vertigine .

TRADUZIONE: Daniela De Lorenzo

TITOLO ORIGINALE: Deuils de miel

EDITORE: Fazi Editore Collana Darkside

PAGINE:

ANNO DI PUBBLICAZIONE:

AUTORE:

Franck Thilliez

Nato ad Annecy, è un ingegnere informatico. Giallista di grandissimo successo, i suoi libri hanno venduto un totale di dieci milioni di copie e nel 2025, in Francia, è stato l’autore di thriller più venduto nonché il quinto autore più venduto in assoluto. Oltre a Lutto di miele, Fazi Editore ha pubblicato Il manoscritto, Il sogno, C’era due volte, Puzzle, Labirinti, Vertigine, Norferville, Trilogia di Caleb Traskman, 1991,  Treno infernale per l’Angelo rosso e il quaderno di enigmi “Sulla scena del crimine con Franck Thilliez”.

Sulla pagina ufficiale Thrillerlife abbiamo dedicato due blog tour “Vertigine” e “Norferville”  e uno speciale sul personaggio di Franck Sharko.

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