Il canto del male
TRAMA:
Maggio 1832. A Parigi imperversa il colera, e la paura del contagio costringe tutti nelle proprie case. Eppure l’Ufficio degli affari occulti non abbandona le sue investigazioni nemmeno di fronte alla minaccia del morbo; soprattutto ora che l’ex attrice Aglaé Marceau è entrata a pieno titolo a far parte dell’istituzione. Ben poche donne ricoprono un ruolo simile, ma d’altronde l’ispettore Valentin Verne, che è il suo capo, è senz’altro il meno conformista tra i poliziotti. Anche come fidanzato è anticonvenzionale: perciò Aglaé apprende che lui ha dovuto lasciare in fretta e furia la città per una missione segretissima da una lettera, anziché dalla sua viva voce.
Lasciate infatti Parigi e le sue oscure vicende nelle mani dell’abile fidanzata, Verne è già giunto tra le alture della Vandea, in un clima di rivolta imminente, per indagare su due morti misteriose. Molte sono le voci sui presunti assassini: spie di Luigi Filippo, oppure sostenitori della duchessa di Berry, aspirante al trono di Francia; messaggeri del diavolo che solcherebbero i mari su imbarcazioni avvolte nella nebbia, oppure adoratori di culti arcani che lanciano maledizioni. Ovunque, un canto malefico risuona nella notte, come un funesto presagio.
Nel quarto volume della serie L’Ufficio degli affari occulti, Éric Fouassier ci conduce in una nuova sfida del suo ormai iconico ispettore e della sua squadra, un’indagine labirintica in cui vicende criminali e rivolgimenti della Storia si intrecciano in un incantesimo difficile da spezzare.
RECENSIONE:
Éric Fouassier ci tuffa nell’800 e ci regala la quarta avventura di Valentin Verne, ispettore capo dell’Ufficio degli affari occulti, affascinante personaggio del thriller storico nato dalla penna dell’accademico francese. Dopo la pubblicazione di “L’ufficio degli affari occulti” (2022), “Il fantasma del Vicario” (2023) e “Le notti della morte blu” (2024) ci ritroviamo nella Parigi del 1832 e l’ispettore Verne viene convocato in gran segreto da Côme de Chancy, che sostituisce il capo del governo Casimir Périer, colto da colera, che gli intima di partire subito sotto copertura per Legé, in Vandea, dove sono stati trovati morti due uomini strangolati in un boschetto.
Verne dapprima non capisce il perché né di tanta segretezza né del perché debba essere incaricato proprio lui di quell’indagine, ma de Chancy ha i suoi motivi per volere che il loro uomo migliore risolva in fretta il caso. I due uomini uccisi, infatti, erano in realtà due dei tre tesorieri del movimento legittimista che, capeggiato dalla spregiudicata duchessa di Berry, ossia Maria Carolina di Borbone-Due Sicilie, sosteneva però le ragioni del figlio Enrico V e non di Carlo X, contro il re Luigi Filippo, considerato usurpatore del trono.
Una saga e un protagonista da riscoprire, seppure in questa ultima avventura il romanzo “Il canto del male” lo stile sembra leggermente appesantito rispetto alla consueta prosa, anche se una trama complessa, personaggi credibili e un’estrema dovizia di particolari storici lo rendono godibile e consigliabile.
I boschi della Vandea sono uno spettrale teatro per una meticolosa caccia all’uomo. Scrittura precisa, ricca di dettagli, personaggi vividi e ben congegnati, ambientazioni affascinanti tanto in una Parigi ricca di fermento culturale e sociale quanto nei boschi più impenetrabili. La penna di Fouassier traccia decisa i contorni di un periodo storico francese abbastanza sconosciuto ai più, ma molto intrigante.
In questo lavoro non troverete la fretta e i ritmi del thriller moderno; troverete un ritmo narrativo costruito con lentezza, un’atmosfera che cresce a piccoli passi, un’indagine che si dipana con metodo. Ogni scena in “Il canto del male” è un tassello storico e psicologico più che un semplice colpo di scena. Uno stile elegante, descrizioni vivide, dialoghi dinamici e un linguaggio perfettamente in sintonia con l’ambientazione storica.
Ancora una volta Éric Fouassier colpisce nel segno, costruendo un romanzo storico a cavallo tra il gotico e il giallo classico. Costruisce un vero e proprio labirinto di specchi dove la manipolazione di protagonisti e lettore si amalgamano in un lavoro di rara classe.
È un romanzo per chi ama la storia che respira, per l’indagine di un’epoca poco conosciuta ma assai intrigante.
Editore: Neri Pozza
Traduzione: Maddalena Togliani
Pagine: 368
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Éric Fouassier, nato nel 1963, è professore universitario, membro dell’Accademia Nazionale di Farmacia e Cavaliere della Legion d’Onore. Ha scritto diversi romanzi e racconti. L’Ufficio degli affari occulti (Neri Pozza 2022), il primo romanzo della serie con protagonista l’ispettore Valentin Verne, ha vinto il premio Maison de la Presse nel 2021. Il secondo volume, Il fantasma del Vicario, è uscito presso Neri Pozza nel 2023.