Scomparso
Recensione di: Lorenza Lazzarini
TRAMA:
La scomparsa di una persona amata provoca un dolore più crudele di quello inflitto dalla morte. Inaugura il tempo sospeso dell’attesa, in cui delusioni e speranze si rincorrono. La vita diventa un limbo. Non c’è un corpo da cui prendere congedo e nessuna spiegazione razionale si può opporre alla sofferenza del distacco.
La scomparsa è il rovescio ineffabile della morte. Una mattina di aprile del 1978, a Milano, Sebastiano, un bambino di soli cinque mesi, scompare nel nulla. Sua madre Anna ha accettato l’aiuto di una donna che si è presentata col nome di Laura e si è offerta di comprare dei vestitini per il neonato. La famiglia di Anna fatica a tirare avanti ha bisogno della generosità degli altri e ogni sostegno è ben accetto.
Ma basta un attimo, e tutto cambia. Laura e Sebastiano, infatti, svaniscono. Le indagini sul rapimento del minore non portano a nulla. Il caso viene archiviato, l’esistenza di Anna e del marito Gianni diventa un inferno. Il tempo passa, inquirenti ostinati continuano a indagare senza successo, le domande rimangono senza risposta. Intanto a Cremeno, un paesino di montagna in provincia di Lecco, Hermann vive la vita tranquilla e serena che si vive a otto anni. Eppure, non tutto è come dovrebbe essere. Ha un rapporto difficile con la scuola e con i genitori: la madre Aurora è apprensiva e ansiosa, il padre Walter sfuggente e misterioso.
E poi c’è un’ombra che aleggia costantemente sui tre, qualcosa di incomprensibile legato ai documenti di cui il bambino è sprovvisto. All’improvviso, una scoperta sconcertante ribalta il quadro. La scomparsa è silenzio. Vuoto. Indecifrabile assenza. Nessuno sa cosa succede davvero nelle pieghe dell’enigma di una sparizione. Elisa Capano, creatrice del popolare canale YouTube Eli in Crimeland dedicato alla cronaca nera, riempie di parole il vuoto e il silenzio. Col talento della narratrice purissima, ci accompagna nel rovescio di ciò che è difficile immaginare e impossibile descrivere.
Ispirato all’incredibile storia vera del rapimento di Sebastiano Notarnicola, Scomparso è il racconto commosso e commovente di una perdita, di verità sepolte e identità rubate. Un racconto che solleva un interrogativo spietato: chi sono io davvero?
RECENSIONE:
Con “Scomparso”, Elisa Capano – nota al pubblico come creatrice del canale YouTube “Eli in Crimeland”, dedicato alla divulgazione di casi criminali – compie il suo esordio nella narrativa. Il testo nasce da un caso di cronaca italiano, reale ma romanzato.
La storia inizia con il rapimento di Sebastiano Notarnicola, di soli cinque mesi, avvenuto a Milano il 20 aprile 1978. La narrazione si sviluppa però soprattutto negli anni successivi, con un’ambientazione che si estende nella Lombardia di fine degli anni Settanta e anni Ottanta, seguendo la crescita del bambino e il lento avanzamento delle indagini.
La struttura alterna più piani narrativi: il dolore e la ricerca senza fine dei genitori biologici, Gianni e Anna, intrappolati in un’attesa senza risposte e la quotidianità del piccolo cresciuto dai rapitori, inconsapevole della propria identità e convinto che quelli che chiama mamma e papà siano davvero i suoi genitori.
Nel corso di “Scomparso” seguiamo l’infanzia di Sebastiano: un bambino che ama la natura, che fatica ad adattarsi ai contesti scolastici e vive con disagio i continui cambiamenti di ambiente, dai trasferimenti forzati ai collegi.
Un altro personaggio di spicco della vicenda è il maresciallo Ferretti, figura investigativa segnata da un forte coinvolgimento emotivo, che affronta il caso con grande responsabilità e, nel corso degli anni, vive come un fallimento personale la non conclusione delle indagini.
Tra i principali punti di forza c’è la narrazione, che non solo risulta coinvolgente ed empatica, ma che è stata abilmente strutturata per aiutare il lettore a entrare nell’animo, nei panni e nei pensieri di tutti i personaggi.
In 250 pagine, Elisa Capano riesce con efficacia a descrivere l’Italia di fine anni 80; le difficoltà di un’epoca priva di strumenti come GPS, telefoni cellulari e social. Oltre alla facilità di poter sparire e vivere senza i documenti personali, sottolineando la perseveranza di carabinieri e familiari in un’indagine lunga e logorante.
Il finale è coerente con lo stile del libro e invita alla riflessione più che alla consolazione.
In conclusione, “Scomparso” è un esordio brillante, coinvolgente e commovente. Elisa Capano riesce a colpire per la sua attenzione all’animo umano e per la profonda immedesimazione in una storia di rapimento e crescita forzata.
Editore: SEM
Pagine: 256
Anno di pubblicazione: 30 settembre 2025
AUTORE:

Elisa Capano è una giovane youtuber appassionata di true crime. Dal suo popolarissimo canale Eli in Crimeland, che ha raggiunto milioni di visualizzazioni, racconta casi internazionali di cronaca nera e vicende oscure attraverso uno scrupoloso lavoro di documentazione e ricerca sulle fonti.