“L’odore del sonno” – intervista a Simona Cantelmi
DOMANDE DI: Alessandra Colombo
SPAZIO CURATO DA: Beatrice Orrù

Buongiorno cari lettori, la graditissima ospite del nostro spazio interviste di oggi è Simona Cantelmi, con il suo libro “L’odore del sonno” (Les Flaneurs Edizioni, 2026) letto e recensito dalla nostra Alessandra Colombo.
Simona Cantelmi Budrio (Bo), giornalista e scrittrice. Laureata in Lettere Moderne, ha lavorato come redattore per quotidiani (L’Informazione-Il Domani di Bologna, allegato della Stampa e per il Corriere di Bologna). Si occupa di comunicazione negli ambiti musica, teatro ed editoria. Ha curato quattro voci del Dizionario Biografico degli Italiani Treccani. Ha pubblicato monografie e saggi di carattere storico (tra cui “Bologna fra Trecento e Quattrocento. La testimonianza di Pietro Di Mattiolo”, 2011), racconti e i romanzi “Il protettore del tempo” (2017) e “Io non mi trucco” (2023).
TL: In “L’odore del sonno”, l’utilizzo della narrazione in prima persona nei capitoli che hanno per protagonista Anna è un ottimo strumento per coinvolgere il lettore e aumentare l’empatia con lei. È una tecnica comune al suo stile di scrittura dare voce direttamente al protagonista?
Simona Cantelmi: È la prima volta che mi succede di scrivere in prima persona e di dare così maggiore importanza alla voce del protagonista. Desideravo che i pensieri e le parole di Anna arrivassero dritte al lettore e lo coinvolgessero. La ragazza, dall’adolescenza fino all’età matura, è speciale, diversa dalle ragazze comuni e comincia un percorso di auto-conoscenza nuovo, per cui la sua voce doveva essere la più forte.
TL: Le notti di Anna sono molto turbolente, il suo sonno è interrotto da visioni forti. Quando le visioni iniziano a prendere il sopravvento anche nelle sue giornate, la vita di Anna rimane in bilico. Da dove ha tratto questa idea delle visioni rivelatrici? È un argomento che la interessa particolarmente?
Simona Cantelmi: Ciò che mi ha sempre interessato particolarmente sono i sogni, che a volte ci rivelano cose che accadranno (a me è accaduto). Per questo motivo ho dato questo “dono” ad Anna, le cui visioni notturne e poi diurne potrebbero aiutare lo sviluppo delle indagini e il lavoro del commissario Barbieri. Lei racconta le sue visioni al suo compagno, al suo professore (un secondo padre) e al commissario, ma non viene presa sul serio. Credo molto nei sogni e in ciò che possono dirci.
TL: Il commissario Barbieri è un personaggio realista e scettico, preferisce prove solide e tangibili a pure supposizioni. La sua passione per un buon bicchiere di vino rosso potrebbe sfociare, in un prossimo romanzo, in un problema serio di dipendenza tale da mettere a rischio il suo lavoro e la sua carriera?
Simona Cantelmi: Sto riflettendo proprio in questi giorni se dare un seguito a questo romanzo. Il personaggio del commissario Barbieri è il mio preferito e in fin dei conti beve solo qualche bicchiere di vino rosso la sera mentre studia i faldoni delle indagini. Non credo che diventerà un alcolista o almeno non credo che bere gli creerà dei problemi sul lavoro, nel caso in cui dovessi tornare a scrivere di lui.
TL: La storia tra Anna e Jack è caratterizzata da alti e bassi, l’amicizia che si trasforma in amore, a livello narrativo è sempre una bella sfida. È andata esattamente come l’aveva immaginata all’inizio? O ci sono stati cambi di rotta imposti dall’evolversi della narrazione?
Simona Cantelmi: La mia intenzione era di indagare anche gli alti e bassi che possono esserci in una relazione; quindi, l’idea è sempre stata quella sin dall’inizio. Poi nello specifico le vicende raccontate nel libro hanno portato a piccole modifiche nella idea iniziale, ho seguito Anna e Jack e le loro vite, le loro crisi, senza perdere di vista l’intenzione di partenza e dove volessi condurre alla fine i personaggi. I due ragazzi si amano ma crescendo hanno difficoltà per il cambiamento dei loro caratteri, delle loro esistenze. Il noir ti permette di indagare l’animo umano e anche le relazioni fra le persone.
TL: Il commissario Barbieri ci regalerà nuove indagini? È previsto un suo ritorno sulle scene? O ci sono nuovi generi su cui le piacerebbe cimentarsi?
Simona Cantelmi: Come dicevo prima, ci sto pensando proprio in questi giorni se dare un seguito a questa storia. Molti lettori me lo stanno chiedendo, quindi devo rifletterci bene. In quel caso il commissario Barbieri avrà un ruolo di primo piano, amo profondamente questo personaggio e non escludo un approfondimento sulla sua vita e le sue vicende, sempre se ci sarà un secondo episodio della eventuale serie.
TL: Prima di salutarti e ringraziarti per il tempo che ci hai dedicato, c’è qualche consiglio che vorresti dare ai lettori di Thrillerlife?
Simona Cantelmi: Consiglio di coltivare sempre la passione per la lettura, cercando libri che stimolino l’interesse attraverso le indagini anche psicologiche dei personaggi o che divertano grazie a trame avvincenti. Il noir è un genere secondo me molto coinvolgente e appassionante, invito i lettori a cercare sempre nuovi titoli.
La redazione di Thriller Life ringrazia Simona Cantelmi per la disponibilità.





