“La tata perfetta” di Shalini Boland

La tata perfetta
“Gemma crede che l’incubo sia finito. Ma presto la sua famiglia perfetta comincia a sgretolarsi. E capisce che quello era solo l’inizio…”

La tata perfetta

RECENSIONE DI: Laura Crottini

TRAMA:

Gemma Ballantine si sta preparando per andare al lavoro una mattina, quando la figlia maggiore scende di corsa dalle scale pronunciando le parole che ogni madre teme.

La porta d’ingresso è spalancata. E la sua bambina di sei anni è scomparsa. In preda al panico, Gemma si lancia in una ricerca frenetica e angosciante.

Dopo quello che sembra un tempo infinito, la suocera Diane trova Katie che vaga smarrita a poche strade di distanza. Sollevata nel riabbracciare la sua figlia più piccola, inspirando il dolce profumo dei suoi capelli, Gemma crede che l’incubo sia finito.

Ma presto la sua famiglia perfetta comincia a sgretolarsi.

E capisce che quello era solo l’inizio…

RECENSIONE:

Apparentemente è una mattina come tutte le altre per Gemma Ballantine, una giovane donna in carriera e madre di due splendide ragazze, che cerca di divincolarsi fra il lavoro e genitorialità. Ma il terreno le crolla sotto i piedi quando Eva – la figlia maggiore – sostiene di non trovare più la sua sorellina. È così che l’incubo ha inizio e che Gemma comprende di non poter arrivare ovunque da sola, la serve un aiuto per le piccole… e così Gemma cede alle pressioni della perfetta suocera Diane ed assume una tata, ma sarà l’inizio della fine.

Questo è il quadro con cui Shalini Boland apre il suo romanzo La tata perfetta , un thriller psicologico che rientra nel filone – molto apprezzato ultimamente – del baby-sitting come fonte di paure (sempre di questo filone abbiamo recensito anche “La Tata” di Helena Echlin, del resto quella della tata è una figura posta fra fiducia e pericolo: fiducia poiché la si assume per tutelare i membri più giovani della famiglia; e pericolo poiché non si sa mai bene a cosa si va in contro.

La storia narrata è quindi ambientata ai giorni nostri, in un ricco sobborgo della costa inglese, permettendo così – alla maggior parte dei lettori – di immedesimarsi nei protagonisti: gente comune, con una vita normale in una normalissima città.

La suspence è sicuramente il principale punto di forza di “La tata perfetta”, la tensione – infatti – viene tenuta alta sin dalle prime pagine, anche grazie alla scelta stilistica dell’autrice di inserire ogni paio di capitoli dal punto di vista di Gemma, alcuni dal punto di vista della tata, così da mostrare, senza però dire troppo, quello che viene tramato nell’ombra.

Altro elemento veramente ben riuscito sono i personaggi, in particolare Gemma Ballantine di cui leggiamo il punto di vista che ci permette di vedere attraverso la robusta corazza che si è costruita in quanto donna in carriera e scorgere, così, le sue debolezze e fragilità; soprattutto quando si tratta della sua famiglia.

La trama di “La tata perfetta” è molto accattivante, ben strutturata e con degli ottimi punti di tensione che guidano il lettore sino ad un climax finale in grado di lasciare il lettore stupefatto anche grazie alla presenza di una sorta di falso finale, elemento sempre molto interessante in un thriller, soprattutto quando si tratta di quelli di stampo psicologico, volti a far forza sulle nostre paure più profonde e attuali.

TRADUZIONE: Rosanna Saraceno

EDITORE: Bookouture Italia

PAGINE: 337 p.

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2026

AUTORE:

Shalini Boland

Shalini Boland ha scritto quindici thriller psicologici ed è un’autrice bestseller di «USA Today», con oltre 2 milioni di copie vendute nel mondo. Dopo aver lavorato come cantautrice, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Abita nel Dorset con il marito e i due figli. In corso di traduzione in oltre 10 Paesi, I vampiri di Marchwood è la sua prima serie paranormal romance, di cui sono stati opzionati i diritti cinematografici. La Newton Compton ha già pubblicato il suo thriller La famiglia perfetta.

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